09/10/2026 ore 00:40
Terni, il nuovo Questore Carmine Mosca si presenta: "Immigrazione, lotta allo spaccio e sicurezza sono le priorità"
Il nuovo Questore di Terni, Carmine Mosca, ha incontrato per la prima volta i giornalisti ternani. Il dirigente si è presentato alla stampa dicendosi onorato di essere stato destinato a Terni: "una provincia importante inserita in una regione altrettanto importante". Mosca è originario di Rieti, ma del vicino capoluogo laziale conserva dei ricordi lontani: "Ho iniziato ben presto a girare l'Italia ed ho lasciato Rieti dopo averci frequentato le scuole". Il nuovo dirigente ha poi ricordato per sommi capi la sua carriera, soffermandosi sulle esperienze più significative. "Ho lavorato negli ultimi cinque anni presso la questura di Palermo con incarichi all'interno della Dia (Distretto Investigativo Antimafia), mentre in precedenza ho diretto due importanti commissariati siciliani: quello di Partinico (Palermo) e quello di Marsala". A Partinico Mosca è rimasto per ben sette anni durante i quali si è occupato di inchieste di rilievo sul territorio al confine tra Palermo e Trapani. A chi gli ha chiesto come intende organizzare il lavoro presso la questura di Terni, Carmine Mosca è stato molto chiaro: "Ho appena incontrato il Prefetto con con la quale abbiamo discusso delle problematiche che riguardano l'ordine alla sicurezza pubblica; quindi abbiamo parlato di quello che si può fare per migliorare ancora la sicurezza nel concreto e anche per dare una migliore percezione ai cittadini, partendo proprio dalle loro istanze, perché credo che è proprio da lì che bisogna partire. I temi più importante sono quelli riguardanti la gestione dell'immigrazione, il contrasto alla diffusione degli stupefacenti, il contrasto alla presenza di gruppi di giovani violenti e degli extracomunitari". "Chi mi ha preceduto - ha detto ancora Mosca -, ha lavorato molto bene, spetta a noi continuare sul solco tracciato e fare ancora meglio". Particolare attenzione il nuovo Questore intende darla alle forme di criminalità legate all'immigrazione, ma anche a rafforzare i controlli in quelle aree del capoluogo che negli ultimi anni sono diventate particolarmente critiche a causa degli episodi di cronaca che vi si sono verificati. "Cercheremo di intensificare i controlli nelle zone più sensibili attraverso l'impiego non soltanto delle volanti, ma con ulteriori presidi e con la presenza di agenti in borghese. Continueremo con il presidio ed implementeremo la presenza di pattuglie, anche fisse, nelle piazze principali della città perché il deterrente è quello che funziona meglio nell'attività di prevenzione, non solo con la presenza, ma con l'attività operativa, con le identificazioni, con tutto quello che servirà anche sotto il profilo della polizia giudiziaria e questo mi sembra il punto principale i ricompreso il contrasto e la prevenzione magari con una campagna informativa di un altro fenomeno che mi è stato indicato come importante e grave che è quello delle truffe agli anziani, oltre alle violenze di genere che è un'altra tematica sulla quale è bisogna lavorare con attenzione, con informazione e con e con l'adeguata professionalità". Un plauso il nuovo Questore lo ha rivolto ai suoi più stretti collaboratori presenti in sala. "Li ho incontrati stamattina e l'impressione che ho avuto è che si tratta di una squadra splendida, appassionata e motivata, in quanto tutti mi sono parsi legati e innamorati di questa città, come sicuramente diventerò anche io in poco tempo". Sul numero del personale a disposizione, Mosca ha risposto: "Questo è un punto che si può sempre migliorare. I poliziotti, i carabinieri, i finanzieri ed i vigili urbani non sono mai sufficienti, nel senso che più ce n'è e meglio è, però bisogna ottimizzare le risorse, mi pare che i numeri attuali siano perfettamente adeguati". Mosca ha concluso ricordando che "Bisogna cercare di ottimizzare le risorse, di cercare di stare il più possibile sul territorio, sia con pattuglie in uniforme ed in borghese, sia con pattuglie mobili come sono le volanti; quindi presìdi fissi, perché io l'ho provato il presìdio fisso, soprattutto quando c'è la 'movida', situazioni nelle quali credo sia la cosa migliore da farsi oltre ai servizi investigativi che portano a disarticolare le organizzazioni criminali che portano e spargono sul territorio le sostanze stupefacenti. Ottimizzare risorse significa trovare una sintonia con le altre forze di polizia, l'autorità giudiziaria ed il Prefetto".
8/10/2026 ore 14:45
Torna su