07/11/2026 ore 17:07
I carabinieri arrestano un uomo e una donna (incinta) trovati in possesso di 9 involucri contenenti cocaina
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni hanno tratto in arresto, una coppia di giovani stranieri, entrambi entrati da poco in Italia con visto turistico. L'accusa parla di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in flagranza di reato. "L’intervento - si legge in un comunicato dell'Arma -, è scaturito a seguito di diverse segnalazioni di alcuni cittadini relative ad una coppia di giovani, con la donna in gravidanza, che si muoveva a bordo di un’utilitaria nelle zone del centro ternano. La rapidità dei loro spostamenti, con incontri fugaci con altre persone in varie zone del capoluogo, è risultata assimilabile all’ormai consueta modalità 'porta a porta' di cessione di sostanze proibite. Nel corso di un servizio di osservazione in abiti civili, effettutato in piazza Dalmazia, personale della Sezione Operativa ha intercettato l’utilitaria, poi risultata a noleggio, con la coppia a bordo. L'autovettura è stata monitorata nel corso dei suoi spostamenti fino a via Fratelli Cairoli dove gli operanti l’hanno fermata con l’ausilio di una 'gazzella'. Fin dai primi istanti del controllo, il nervosismo e l’atteggiamento poco collaborativo dei due hanno indotto gli operanti ad approfondire le verifiche, eseguendo una perquisizione veicolare che ha consentito di rinvenire, all’interno del vano portaoggetti dello sportello sinistro del mezzo, 9 involucri in cellophane trasparente contenenti poco meno di 7,5 grammi di cocaina, oltre alla somma in contanti di poco più di 350 euro in banconote di piccolo taglio. Droga e denaro sono stati posti in sequestro. Per i due stranieri è scattato l’arresto, previa visita precauzionale di controllo presso il locale ospedale per la donna in gravidanza e su disposizione del Pm di turno della Procura della Repubblica di Terni, la successiva presentazione all’udienza di convalida per direttissima, fissata per il giorno successivo, all’esito della quale il Giudice, nel convalidare gli arresti, ha disposto nei loro confronti la misura cautelare del divieto di dimora in Umbria. Il procedimento penale è pendente nella fase del giudizio di primo grado, per cui gli imputati non possono essere considerati colpevoli prima della condanna definitiva".
7/11/2026 ore 15:43
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