03/04/2026 ore 22:21
Terni: controlli dei "Barber Shop" da parte dei carabinieri, denunce, attività sospese e multe per 90mila euro
Controlli capillari dei carabinieri presso alcuni "Barber shop" di Terni. L'operazione, svolta in modo coordinato, ha visto impegnati i Carabinieri del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Terni, unitamente al personale civile dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e della Polizia Locale. Accanto ad essi hanno operato i reparti territoriali del comando provinciale dell’Arma. "L’attività ispettiva - si legge in una nota dell'Arma -, ha interessato simultaneamente sei diverse realtà commerciali dislocate in punti nevralgici della città, facendo emergere uno scenario di gravi e sistematiche violazioni. Cinque titolari d'impresa (4 stranieri e un italiano) sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Terni, per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/2008), avendo omesso adempimenti fondamentali come la sorveglianza sanitaria, la formazione/informazione dei dipendenti e la gestione delle emergenze. Due di essi anche per la violazione dello Statuto dei Lavoratori (Art. 4 Legge 300/1970), avendo installato impianti di videosorveglianza senza alcuna autorizzazione. Il monitoraggio ha riguardato numerosi lavoratori, tutti di nazionalità straniera, portando alla luce, in un caso, l’impiego di due di essi completamente 'in nero' ovvero privi di qualsiasi tutela contrattuale ed assicurativa, pari al 100% della forza lavoro effettivamente impiegata per quell’attività. A fronte delle criticità riscontrate, sono stati adottati tre provvedimenti di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale: uno è scattato per l’impiego di manodopera irregolare (lavoro nero) superiore alle soglie di legge; due per le gravi carenze accertate in materia di sicurezza, che hanno reso i locali inidonei alla prosecuzione dell'attività. Parallelamente, la Polizia Locale di Terni ha contestato numerose violazioni amministrative inerenti al Regolamento Comunale degli Acconciatori ed alle norme sul commercio. Tra le irregolarità più rilevanti figurano l’esercizio dell'attività in assenza del Direttore Tecnico, la mancata esposizione delle tariffe e degli orari e l'assenza della 'Scia'. In un caso è stata accertata anche la vendita abusiva di prodotti cosmetici in assenza di autorizzazione commerciale. L’azione congiunta - prosegue la nota -, ha portato all'irrogazione di sanzioni per un importo complessivo di oltre 90.000 euro, così ripartite: 63.680 euro relativi ad ammende per violazioni penali in materia di sicurezza; 14.900 euro per sanzioni amministrative in materia di lavoro, inclusa la maxi-sanzione elevata per il 'sommerso'; 12.000 euro per violazioni amministrative contestate direttamente dalla Polizia Locale. Quest’operazione su vasta scala - aggiungono dal comando provinciale dell'Arma -, conferma l'impegno incessante degli organi ispettivi preposti a garantire la tutela dei diritti dei lavoratori, la sicurezza degli ambienti di lavoro ed il rispetto delle regole di leale concorrenza, a protezione delle imprese che operano correttamente sul mercato. I procedimenti sono pendenti in fase di indagini preliminari e sino ad eventuale condanna irrevocabile gli indagati devono ritenersi innocenti".
(Foto fornita dal comando provinciale dei Carabinieri di Terni)
3/4/2026 ore 13:43
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