26/02/2026 ore 23:49
Minacciano dei coetanei con il coltello e li rapinano: arrestati tre minori
Gli agenti della squadra mobile di Terni, su disposizione della procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Perugia, hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti ragazzi. Nell’indagine è finita anche una quarta persona, che non è però imputabile perché minore di 14 anni. L’inchiesta è scattata dopo le denunce presentate da ragazzi minorenni o appena maggiorenni e ha permesso di ricostruire tre diversi episodi di rapine avvenute nel centro cittadino. Armati di coltelli, con botte e minacce, i ragazzi si sarebbero fatti consegnare dalle vittime soldi contanti e telefoni cellulari. Nella ricostruzione dei fatti è risultata determinante l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, oltre ai servizi di osservazione sul territorio e ai riconoscimenti fotografici effettuati dalle persone offese, che hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. In particolare, per due di loro è stata disposta la misura della permanenza in casa, mentre per un terzo è stato disposto il collocamento in comunità, già eseguito con il supporto della squadra mobile di Ragusa, dove il giovane si trovava per precedente misura cautelare. Gli episodi ricostruiti e contestati si innestano in una scia di altri fatti emersa durante le indagini della squadra mobile di Terni. Lo scorso 27 gennaio, gli agenti avevano già tratto in arresto altri due minori per rapina aggravata in concorso, a seguito della querela presentata da un commerciante del centro cittadino, vittima di condotte minacciose e violente poste in essere anche all’interno del proprio esercizio commerciale, culminate in un’aggressione che aveva comportato lesioni giudicate guaribili in quindici giorni. Sempre nell’ambito del contrasto alla criminalità giovanile, il 23 gennaio sono stati emessi dal questore Michele Abenante due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel Comune di Terni per tre anni nei confronti di soggetti nordafricani con precedenti per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e porto di oggetti atti ad offendere. "La questura di Terni sta contrastando con fermezza ogni forma di criminalità giovanile predatoria – sottolinea il questore Abenante - Nessuna zona della città può diventare terreno di intimidazioni o sopraffazioni. L’azione investigativa svolta dalla squadra mobile dimostra che ogni episodio viene approfondito fino all’individuazione dei responsabili. Accanto alla repressione, continueremo a utilizzare tutti gli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento, anche nei confronti di soggetti che gravitano in contesti di devianza, per interrompere sul nascere percorsi pericolosi. La sicurezza dei nostri ragazzi e la tutela degli spazi urbani restano una priorità assoluta". Dalla Questura precisano che "Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva". Gli agenti della squadra mobile di Terni, su disposizione della procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Perugia, hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti ragazzi. Nell’indagine è finita anche una quarta persona, che non è però imputabile perché minore di 14 anni. L’inchiesta è scattata dopo le denunce presentate da ragazzi minorenni o appena maggiorenni e ha permesso di ricostruire tre diversi episodi di rapine avvenute nel centro cittadino. Armati di coltelli, con botte e minacce, i ragazzi si sarebbero fatti consegnare dalle vittime soldi contanti e telefoni cellulari. Nella ricostruzione dei fatti è risultata determinante l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, oltre ai servizi di osservazione sul territorio e ai riconoscimenti fotografici effettuati dalle persone offese, che hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. In particolare, per due di loro è stata disposta la misura della permanenza in casa, mentre per un terzo è stato disposto il collocamento in comunità, già eseguito con il supporto della squadra mobile di Ragusa, dove il giovane si trovava per precedente misura cautelare. Gli episodi ricostruiti e contestati si innestano in una scia di altri fatti emersa durante le indagini della squadra mobile di Terni. Lo scorso 27 gennaio, gli agenti avevano già tratto in arresto altri due minori per rapina aggravata in concorso, a seguito della querela presentata da un commerciante del centro cittadino, vittima di condotte minacciose e violente poste in essere anche all’interno del proprio esercizio commerciale, culminate in un’aggressione che aveva comportato lesioni giudicate guaribili in quindici giorni. Sempre nell’ambito del contrasto alla criminalità giovanile, il 23 gennaio sono stati emessi dal questore Michele Abenante due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel Comune di Terni per tre anni nei confronti di soggetti nordafricani con precedenti per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e porto di oggetti atti ad offendere. "La questura di Terni sta contrastando con fermezza ogni forma di criminalità giovanile predatoria – sottolinea il questore Abenante - Nessuna zona della città può diventare terreno di intimidazioni o sopraffazioni. L’azione investigativa svolta dalla squadra mobile dimostra che ogni episodio viene approfondito fino all’individuazione dei responsabili. Accanto alla repressione, continueremo a utilizzare tutti gli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento, anche nei confronti di soggetti che gravitano in contesti di devianza, per interrompere sul nascere percorsi pericolosi. La sicurezza dei nostri ragazzi e la tutela degli spazi urbani restano una priorità assoluta". Dalla Questura precisano che "Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva".
26/2/2026 ore 17:05
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