12/11/2019 ore 18:57
Terni: il vescovo Vincenzo Paglia in visita al carcere di Sabbione dove si è incontrato con i detenuti
Si è svolta la visita prenatalizia del vescovo Vincenzo Paglia presso la Casa Circondariale di Terni, accolto dal direttore Giuseppe Donato e dal comandante della polizia penitenziaria. “Coloro che sono in carcere – ha ricordato il vescovo - possono sentire la solitudine e il dramma di una festa che invece sottolinea la fratellanza. Per questo sono venuto a far visita ai carcerati per far sentire un po’ di calore e far capire che il Natale può essere festa anche per loro, perché può nascere nel loro cuore qualche sentimento di serenità e di umanità in più per vincere un poco il freddo e la solitudine che loro e altri sentono più di noi. A Natale a tutti è data la possibilità e di rinascere e tutti possiamo rinascere.” Il vescovo ha incontrato, dapprima, i rappresentati del corpo di polizia penitenziaria ed educatori del carcere ai quali ha rivolto gli auguri per un sereno Natale ricordando il loro prezioso lavoro accanto ai detenuti: “un lavoro non facile, spesso duro, ma che richiede grande umanità e sensibilità”. “Sono lieto di essere qui per augurarvi in questo Natale – ha ricordato il vescovo - anche a voi una maggiore serenità per quanto possibile”. Nel teatro del carcere e nella sala d’arte dove sono esposte le opere dei carcerati e un caratteristico presepe il vescovo ha incontrato alcuni detenuti. “Non posso celebrare il Natale senza prima venire a trovare voi, a dimostrazione della mia vicinanza e amicizia – ha detto loro il vescovo -. L’amicizia permette di alleviare un po’ anche le cose più dure, mentre da soli si sta male e questo è vero anche in carcere. Per questo per tutti noi, il Natale deve segnare la rinascita a cominciare dai nostri cuori. Gesù si è messo accanto a tutti perché ci vuole bene e anche noi dobbiamo aprire le porte dei nostri cuori per accoglierlo”. “Vi auguro – ha concluso il vescovo - che il freddo dei cuori e della solitudine si dissolva e possiate sentire una goccia di amicizia anche da parte mia. Anche nei luoghi più difficili avete sempre un amico perchè c’è davvero bisogno che nasca nel cuore di ciascuno un sentimento di amicizia in più”. Ai detenuti mons. Paglia ha donato il piccolo libro del Rosario da lui commentato, mentre per il pranzo di Natale, come ogni anno, saranno donati dalla diocesi i ravioli per tutti i detenuti, mentre la panetteria del carcere fornirà il pane per il pranzo di Natale in Cattedrale. La visita si è conclusa con il concerto di musica dei giovani musicisti del Campus universitario del Cenacolo San Marco curato dall'Istess.
15/12/2010 ore 19:45
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