19/01/2021 ore 21:15
Si fingono poveri per ottenere sussidi, la Guardia di Finanza individua ben 29 "furbi" in tutta la provincia
La Guardia di Finanza di Terni ha controllato un campione di circa 150 istanze tese ad ottenere agevolazioni economiche per la fruizione di servizi pubblici erogati da enti pubblici. In sostanza le Fiamme Gialle hanno controllato la regolarità di domande indirizzate ai Comuni di Terni, Ferentillo, Arrone, Sangemini, Montefranco, Acquasparta, Amelia ed Orvieto. Si tratta di prestazioni sociali agevolate che riguardano assegni familiari per figli minori, riduzione di tariffe per mense scolastiche, borse di studio e forniture di libri di testo e rette per asili nido. I diretti interessati presentano una dichiarazione sostitutiva, sotto forma di autocertificazione, che serve a documentare la situazione economica del nucleo familiare del dichiarante e che attesta l'esistenza di condizioni di difficoltà che consentono l’accesso a condizioni agevolate a servizi di pubblica utilità. Al termine degli accertamenti è emerso che in otto casi, i sottoscrittori avevano indicato un reddito molto al di sotto di quanto effettivamente percepito durante l’anno, al solo scopo di poter usufruire dei benefici sociali senza sostenere alcun onere economico, ovvero con una riduzione della quota realmente dovuta. Negli altri casi era stata omessa l’individuazione di valori patrimoniali e mobiliari, quali disponibilità nei conti correnti o titoli di Stato e, addirittura, partecipazioni in società. Prezioso per le Fiamme Gialle è risultato l’utilizzo dei terminali collegati a numerose banche dati, non ultima quella dell'Anagrafe Tributaria, che permettono di incrociare una serie di dati e di disegnare l’esatta situazione reddituale e patrimoniale del richiedente del beneficio. Taluni dei responsabili sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria per valutare l’esistenza di reati di uso di atto falso e di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Le irregolarità si riferiscono in dieci casi a soggetti residenti a Terni Sangemini e Ferentillo, in dieci casi a soggetti ricadenti nel circondario di Amelia e in otto casi alla zona dell’Orvietano. Nella rete è finito anche un cittadino di origine extracomunitaria che ha indebitamente fruito di una borsa di studio per il decorso anno accademico presso l'Università di Perugia. La Guardia di Finanza ha segnalato le irregolarità anche ai Comuni che hanno corrisposto il beneficio, per il recupero delle somme indebitamente risparmiate dai contribuenti e per l’irrogazione delle sanzioni amministrative.

15/12/2010 ore 13:35
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