23/01/2021 ore 20:28
Si fingono addetti dell'Enel e truffano un'anziana, i carabinieri arrestano due uomini di 32 e 35 anni
Si fingevano incaricati Enel, ma in realtà erano due lestofanti che se ne andavano in giro per truffare la povera gente. I loro loschi affari sono stati però interrotti dall'intervento dei carabinieri di Terni che li hanno arrestati per furto aggravato. Protagonisti della vicenda due romani: L.D. di 32 anni, pluripregiudicato e R.D., di 35 anni, incensurato. Gli stessi, fingendosi addetti ai contratti dell’Enel, erano riusciti ad entrare in casa di una settantacinquenne ternana, che avevano circuito proponendole la sottoscrizione di un contratto di fornitura di energia elettrica a basso costo. Ad un certo punto della conversazione, mentre uno dei due visionava i contratti e le bollette della donna, l’altro aveva chiesto alla stessa di poter usare i servizi igienici. Così, mentre il complice intratteneva l’ignara vittima, l’altro soggetto rovistava per le stanze della casa in cerca di refurtiva. E infatti, dopo aver asportato da una camera da letto due orologi per un valore di circa 1.000 euro i due, con una scusa, si sono allontanati dall’abitazione, promettendo alla signora che sarebbe stata ricontattata nei giorni succesivi per ulteriori spiegazioni. Appena i due hanno lasciato l’appartamento la donna ha notato però il disordine lasciato dal ladro, e così ha subito chiamato il 112 fornendo una descrizione dei soggetti, che sono stati poco dopo rintracciati da una pattuglia dei carabinieri allertata dalla centrale operativa. All’atto del controllo i malviventi hanno fatto finta di niente ma una volta perquisiti, è saltata fuori la refurtiva trafugata, che è stata poi riconsegnata alla legittima proprietaria. Nel corso del giudizio direttissimo il giovane incensurato è stato condannato a 10 mesi di reclusione e 400 euro di multa con sospensione condizionale della pena, mentre per il pregiudicato, che aveva chiesto la fruizione dei termini a difesa, si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Vocabolo Sabbione, dove resterà fino alla prossima udienza.
7/12/2010 ore 15:08
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