25/01/2020 ore 16:23
Sanità: aumenta in Umbria il numero dei sieropositivi, si alza anche l'età media dei contagiati
“In Umbria, il numero dei sieropositivi è in forte crescita, si è alzata l'età media della popolazione colpita, il contagio femminile è in aumento e la principale categoria a rischio è rappresentata dagli eterosessuali”. E' quanto scrive, in una nota, il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara citando dati resi noti da Federfarma in occasione della giornata mondiale per la lotta all'Aids. Dopo aver evidenziato la “condivisione sulle riflessioni espresse dall'associazione Anlaids Umbria sulla necessità di una maggiore attenzione istituzionale ai temi della prevenzione”, Stufara osserva come invece “la prevenzione, in Italia, sembra essere una cosa difficilissima da realizzarsi, contro le indicazioni di tutti gli organismi internazionali (non ultima la Comunità Europea) e da tempo sono totalmente assenti campagne rivolte ai gruppi più vulnerabili. E' necessario – aggiunge - intervenire con la massima urgenza sul piano dell’informazione e della prevenzione nei vari ambiti sociali, educativi, lavorativi e familiari della regione, affinché quante più persone possibili possano conoscere il reale rischio della diffusione dell’HIV. Serve una capillare attività di informazione, prevenzione e riduzione del danno in tema di HIV/Aids e per difendere i diritti delle persone sieropositive contro ogni forma di stigma e discriminazione, promuovere la diffusione dell’utilizzo del preservativo, a partire dalle scuole, affinché gli studenti possano più facilmente utilizzare questo importante strumento di prevenzione e di diffusione della malattia”. Per Stufara “nel nostro Paese, la conseguenza della cattiva informazione prodotta dal finto moralismo di alcuni sta facendo in modo che l’HIV non si fermi. Così, la questione della salvaguardia della cultura laica, in un momento in cui le forze politiche di governo (ed alcuni settori dell’opposizione) tendono a promuovere per scopi elettorali posizioni ultra cattoliche ed oltranziste, diventa ormai indispensabile per praticare l'unico percorso vincente contro la diffusione dell'HIV: la prevenzione”. “Contro l'HIV – conclude Stufara - non servono proclami, ma azioni concrete a partire dal rispetto degli accordi internazionali da parte del Governo Berlusconi, da due anni l'unico Governo inadempiente fra i paesi donatori. Versi dunque quanto dovuto e pattuito al Fondo Globale per la lotta contro l'HIV”.
2/12/2010 ore 0:28
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