18/01/2020 ore 15:06
La Guardia di Finanza scopre quattro ditte edili completamente sconosciute al Fisco
La Compagnia della Guardia di Finanza di Terni ha concluso una serie di accertamenti in materia di agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, effettuando ispezioni presso 10 imprese di costruzioni edilizie e segnalando agli uffici finanziari per il recupero a tassazione ricavi sottratti per circa 700mila euro e Imposta sul Valore Aggiunto evasa per quasi 70mila euro. L’attività dei finanzieri ha preso le mosse dal grande successo che ha avuto il bonus fiscale concesso per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Esiste infatti una norma che ha introdotto ormai da tempo per i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei fabbricati ad uso abitativo, una detrazione di imposta pari al 36% ovvero al 41% del totale delle spese sostenute, comprensive di Iva. Nel solo 2008, in tutta Italia le domande presentate per il beneficio sono state oltre 3milioni e mezzo, di cui circa 45mila in Umbria.
I finanzieri hanno proceduto all’incrocio tra le domande presentate agli uffici finanziari da persone che si sono avvalse del beneficio fiscale, con i dati relativi ai bonifici bancari emessi per il pagamento dei lavori e pervenuti tramite canali bancari all’Anagrafe Tributaria. Da rilevare come per la concessione del bonus fiscale l’unico forma di pagamento alle imprese edili ammesso è proprio il bonifico bancario. Pertanto individuato il beneficiario del bonus fiscale e, tramite i bonifici, l’impresa che ha effettuato i lavori, sono scattate verifiche fiscali nei confronti delle imprese edili; sono dieci quelle controllate dalle Fiamme Gialle tra Terni, Orvieto e altre località del circondario. Dalle verifiche sono emersi numerosi casi di mancata emissione delle fatture per i lavori realizzati per un importo complessivo di circa 700mila euro con una contestuale evasione di Iva per 70mila euro. In quattro casi è altresì risultato che le imprese edili non avevano neanche presentato per alcune annualità le dichiarazioni fiscali prescritte risultando di fatto sconosciute al fisco ed evadendo non solo le somme relative ai lavori di cui ai bonus fiscali, ma anche i ricavi di tutta l’attività d’impresa svolta.
21/10/2010 ore 14:38
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