17/07/2019 ore 14:19
La Regione eroga un contributo di 100mila euro agli oratori umbri, la soddisfazione del vescovo Paglia
Gli oratori umbri avranno a disposizione 100 mila euro per l’anno 2010, da destinare a progetti di valorizzazione della funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie e dagli istituti religiosi cattolici e al finanziamento di iniziative rivolte agli adolescenti e ai giovani. Tutto ciò grazie ad una convenzione firmata stamani a Perugia tra la Regione Umbria, la Conferenza Episcopale Umbra e l’Anci Umbria. All’incontro organizzato per la firma del documento, sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Vincenzo Paglia, la vicepresidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore al Welfare e all’Istruzione, Carla Casciari, il direttore presso l’Ufficio per la Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve, Don Riccardo Pascolini, la coordinatrice Anci Umbria per le politiche sociali, Luciana Bianco. Attraverso la convenzione, la cui durata è di un anno, la Regione Umbria si impegna ad erogare e trasferire alla Conferenza Episcopale Umbra 100mila euro da destinare al raggiungimento delle finalità di valorizzazione della funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie e dagli istituti religiosi cattolici attraverso gli oratori, al finanziamento di progetti rivolti ai soggetti in età minore, agli adolescenti e ai giovani, per le attività relative alla realizzazione di iniziative di promozione e sostegno, per l’allestimento di centri ricreativi e sportivi, per la realizzazione di percorsi di recupero a favore di soggetti a rischio di emarginazione sociale, per la manutenzione straordinaria e il riadattamento di immobili e a percorsi di formazione sociale. Illustrando i contenuti della convenzione, la presidente Marini ha evidenziato che in pratica è “in attuazione della legge regionale n.’28/2004’ con la quale la Regione Umbria riconosce e valorizza la funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie attraverso gli oratori. Il documento che sottoscriviamo oggi – ha aggiunto – assume un significato importante che va oltre la destinazione di risorse economiche pari a 100mila euro per il 2010, che in fase di assestamento del bilancio potrebbero anche essere integrate. La particolarità della convenzione sta nel fatto che il 50 per cento di queste risorse andranno direttamente agli oratori, mentre la parte rimanente, ed è qui la novità, andrà a finanziare progetti individuati dalle Diocesi con il parere favorevole della zona sociale interessata territorialmente”.
“Si tratta di un’esperienza concreta della sussidiarietà – ha precisato la presidente – In pratica l’attività degli oratori è integrata in quella rete di servizi e iniziative a favore delle famiglie e dei giovani. Gli oratori infatti, coinvolgono moltissimi giovani e quindi intervengono anche come strumenti di prevenzione e contrasto del disagio”. La funzione di coesione sociale degli oratori è stata evidenziata dall’assessore al Welfare, Carla Casciari: “Nel piano sociale regionale 2010-2012 – ha precisato – è riaffermata la necessità di rafforzamento e sviluppo della rete territoriale dei servizi territoriali, valorizzando le comunità locali, le reti comunitarie anche in considerazione dei profondi mutamenti sociali e della conseguente trasformazione delle famiglie”.
Durante l’incontro è stato reso noto che in Umbria gli oratori sono 109 e proprio in questi giorni diventeranno 110. Nel loro ambito operano 5mila tra educatori e animatori, alcuni anche retribuiti. Nell’ultimo anno durante il periodo estivo, grazie al progetto “Gr.Est”, sono stati accolti circa 20 mila ragazzi, tra bambini e adolescenti, mentre durante il periodo autunnale e invernale a frequentare gli oratori sono circa 10 mila giovani.
“Un aiuto importante per le famiglie – ha detto monsignor Paglia – che sempre più spesso vivono momenti di difficoltà. Ma gli oratori rappresentano anche i luoghi di svago e di amicizia rispondendo alla grande domanda di attenzione che i nostri ragazzi urlano. Spesso ai nostri ragazzi è rubata la spensieratezza e le nuove generazioni vivono momenti faticosi. In questo contesto, la firma di oggi assume un significato di speranza di continuare a lavorare insieme, perché il bene comune dei giovani è una corresponsabilità di tutti”. Per la coordinatrice di Anci Umbria, Luciana Bianco, “sottolineare in un momento preoccupante dal punto di vista economico come quello attuale, l’impegno delle istituzioni a riconoscere anche attraverso gli oratori il grande ruolo svolto dal volontariato dà un segnale alla società civile che c’è la voglia di andare avanti e di condividere progetti che affrontano le problematiche dei territori”.
18/10/2010 ore 18:57
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