17/07/2019 ore 14:37
Sanità: Riommi si dimette, la giunta gli chiede di ripensarci, intanto la Marini assume le deleghe "vaganti"
La Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha informato la Giunta regionale della decisione dell’assessore regionale alla sanità, Vincenzo Riommi, di rassegnare le dimissioni, comunicatale nella giornata di venerdì 15 ottobre. Una decisione, quella dell’assessore, giunta a seguito delle indiscrezioni di stampa secondo le quali egli stesso sarebbe stato raggiunto da informazione di garanzia, con il risultato evidente di delegittimare il suo operato e quello della Giunta regionale in un momento politico molto delicato, soprattutto per le vicende legate al sistema sanitario regionale. Già nella giornata di venerdì la presidente Marini, nel corso di un lungo colloquio con l’assessore Riommi, aveva avuto modo di invitare lo stesso a riflettere e soprassedere alla decisione in considerazione del fatto che nei suoi confronti non risultava alcun provvedimento da parte delle autorità giudiziarie, circa l’inchiesta che riguarda la ASL n.3 di Foligno. Fatto poi formalmente confermato nella giornata di sabato 16 ottobre da una nota della Procura della Repubblica di Perugia con la quale si precisava che l’assessore Riommi non risultava indagato. Inoltre la presidente ha riferito alla Giunta le motivazioni addotte dall’assessore, e cioè la sua ferma intenzione di voler mettere al riparo l’azione del governo regionale e salvaguardare la trasparenza che ha sempre caratterizzato il suo operato. Sin da subito la Presidente ha apprezzato lo stile e la sensibilità istituzionale dell’assessore Riommi. La stessa Giunta, dopo aver ascoltato la presidente, ha all’unanimità riconfermato all’assessore Riommi piena fiducia. L’esecutivo ha ribadito come le dimissioni dell’assessore rappresentano un atto non dovuto, ed alla luce delle formali precisazioni da parte della Procura della Repubblica, un gesto di grande sensibilità, correttezza politica, attenzione e rispetto per le istituzioni e per i cittadini. Un comportamento – quello di Riommi – davvero raro in un Paese dove in determinate circostanze nemmeno formali richieste di arresto per reati gravissimi inducono personaggi politici che rivestono ruoli istituzionali a dimettersi.
La Giunta regionale ha altresì sottolineato come in questi anni l’Umbria ha raggiunto obiettivi rilevanti nella organizzazione e gestione del servizio sanitario regionale, dimostrandosi capace di produrre innovazione, qualità e salvaguardia degli equilibri di bilancio, tanto da essere ora pronta ad affrontare le nuove sfide imposte dal federalismo fiscale, pur in una fase difficilissima e nonostante i tagli decisi dal governo nazionale alle Regioni. Così come l’esecutivo è fermamente impegnato a portare avanti le scelte indicate nel Programma di legislatura nel settore sanitario e sociale perché fermamente convinta della necessità di proseguire sulla strada delle riforme per la difesa di un servizio che deve rimanere pubblico e universalistico nell’interesse di tutti i cittadini. Per queste ragioni tutti i membri della Giunta regionale hanno convenuto di chiedere all’assessore Vincenzo Riommi di riconsiderare la sua decisione. Nel frattempo, nel corso della seduta odierna, la presidente ha formalizzato, con suo Decreto, l’assunzione diretta, al momento, delle competenze già attribuite all’assessore Riommi in materia di sanità.



19/10/2010 ore 0:40
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