08/08/2020 ore 01:24
Viabilità: tutti gli interventi previsti da Anas e Regione sulle strade dell'Umbria
L’Anas ha attivato, ad oggi, investimenti complessivi per 1,6 miliardi di euro tra lavori in corso, di prossimo avvio e programmati sulla rete di competenza nel territorio umbro. Gestisce in Umbria 580 km di strade statali, di cui circa 285 a quattro corsie, con oltre 70 gallerie per una lunghezza complessiva di 38 km. Le quattro arterie principali della regione (E45, SS 3 Flaminia, raccordo Perugia-Bettolle e SS 75 Centrale umbra) sopportano circa il 75 per cento dei carichi di traffico complessivi della rete, con un’utenza in continuo aumento, caratterizzata da mezzi pesanti e concentrata sulla E45. Proprio a proposito di questa arteria, il capo compartimento dell’Anas ha speso qualche parola per sottolineare lo stato attuale dei lavori e le condizioni di sicurezza. “Con il rifacimento delle pavimentazioni della E45 – ha detto Spota – siamo arrivati a metà percorso, con un investimento di circa 12 milioni di euro per 68 cantieri mobili e oltre 600mila metri quadrati di pavimentazione risanata. Inoltre abbiamo chiesto altri 10 milioni di euro di fondi straordinari per proseguire il lavoro. La cosa è possibile in quanto il Compartimento Anas dell’Umbria è risultato essere tra i più efficienti per capacità di impiego delle risorse assegnate, motivo per cui la Direzione generale di Roma ha assegnato all’Umbria una cospicua parte del nuovo finanziamento per la manutenzione straordinaria, voce alla quale sono stati destinati 25 milioni di euro di investimenti (il Compartimento umbro ha speso il 96 per cento dei fondi assegnati, la media nelle altre regioni è del 65 per cento, ndr). C’è però l’aspetto relativo alla sicurezza su cui occorre una riflessione e una linea d’azione congiunta con le forze di Polizia stradale: il traffico pesante sulla E45 aumenta quotidianamente ed è un traffico – ha detto Spota – di bassa qualità, vale a dire mezzi pesanti provenienti dall’est Europa che preferiscono affrontare il Verghereto per risparmiare sull’autostrada ma, soprattutto, non rispettano i turni di guida, portano carichi oltre i limiti consentiti, non sono revisionati e sono portatori di maggiore inquinamento. E’ doveroso un controllo maggiore – ha proseguito l’ingegnere – e l’Anas ha attrezzato due aree con pese mobili che consentono un controllo approfondito sulle soglie di carico e spazi sufficienti per il fermo dei veicoli e i controlli”. Sempre in tema di sicurezza stradale, l’ingegner Spota ha detto che da quando l’Anas, in accordo con la Polizia stradale, ha installato i cinque box per gli autovelox in corrispondenza dei tratti a maggiore incidentalità (statale 3 bis Tiberina, ma anche sul Raccordo Perugia-Bettolle) “non>interveniamo più quasi ogni giorno per sostituire barriere divelte, come accadeva prima. Un bene non tanto per i costi ma soprattutto per la sicurezza”. Nella provincia di Terni sono in corso i lavori di rifacimento degli impianti delle gallerie “Collecapretto” e “San Pellegrino”, che incidono sugli svincoli tra Sangemini Nord e Montecastrilli e tra Amelia e Narni/Capitone.
Investimento complessivo 8 milioni di euro. Sul raccordo Perugia-Bettolle altro intervento rilevante di pavimentazione stradale per 14 km di tratti danneggiati e un investimento di quasi 3 milioni di euro. Sono stati chiusi tutti i 26 varchi tra carreggiate e sostituiti 9mila metri di guardrail con barriere di ultima generazione. Lavori di prossimo avvio sono quelli annunciati, per un investimento complessivo di 9 milioni di euro, riguardanti la SS 3 Flaminia nel tratto tra Foligno e Nocera e in quello fra Spoleto e Terni, la SS 219 “Pian d’Assino” (22 milioni per la variante tra Gubbio e Mocaiana), la nuova Terni–Rieti, ovvero l’ultimo tratto tra lo svincolo Terni Est e il confine regionale che completa la direttrice Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti, dichiarata opera “strategica e di preminente interesse nazionale”, finanziata da fondi Anas per circa 220 milioni di euro. Sono a metà dell’opera (50 per cento dell’appalto principale, ndr) i lavori sulla Flaminia tra Nocera Umbra e Fossato di Vico, che il congiungimento con la direttrice Perugia–Ancona entro marzo 2011. La Perugia–Ancona, finanziata con 62 milioni per la costruzione della variante tra Valfabbrica e Casacastalda, deve attendere invece un pronunciamento del Tar del Lazio, che ha accolto una proposta di istanza cautelare presentata da una impresa sull’aggiudicazione dei lavori. Una volta completata (il tempo contrattuale è di circa 3 anni), l’opera consentirà di bypassare l’attuale strada statale 318 da Valfabbrica fino a Fossato, congiungendo il traffico direttamente fra i tracciati a quattro corsie. Tra i lavori programmati il raddoppio della galleria “Picchiarella” e del viadotto “Tre Vescovi”, per un importo complessivo di circa 40 milioni di euro, e il raddoppio della “Casacastalda” e del viadotto “Calvario”, importo circa 60 milioni di euro. Tra i lavori da completare anche la realizzazione del secondo fornice della galleria della Guinza sulla E 78. Per quanto riguarda la SS 685 “delle Tre Valli Umbre” lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione del tratto Eggi–San Sabino ha raggiunto l’81 per cento del totale, con investimento complessivo di oltre 14 milioni di euro. Ultimazione dei lavori prevista nel primo trimestre 2011. In futuro questa strada collegherà la Flaminia, all’altezza di Spoleto e la E45, all’altezza di Acquasparta, con un nuovo tratto del valore stimato di 800 milioni di euro. La progettazione, a cura della Regione Umbria, partirà con un primo stralcio (San Giovanni di Baiano – Fiorenzuola) delvalore di 100 milioni. La sfida più complessa sarà il cosiddetto “Nodo di Perugia”, del valore di circa 1 miliardo di euro, comprendente le varianti alla E45 nel tratto Madonna del Piano–Collestrada e al raccordo Perugia–Bettolle nel tratto Madonna del Piano–Corciano, quest’ultimo progetto redatto dalla Regione Umbria, approvato dall’Anas nel 2009 e inviato al Cipe per l’approvazione ed il finanziamento. Il “Nodo” è legato a diverse altre iniziative individuate dall’Anas per far fronte alla grande massa di traffico che dovrà sostenere, come l’installazione di telecamere e pannelli “a messaggio variabile” che, collegati con la sala operativa regionale, consentiranno il monitoraggio e la gestione “attiva” dei flussi, informando gli utenti in tempo reale in caso di incidenti, code o cantieri.
22/10/2010 ore 0:53
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