19/07/2019 ore 01:37
Cani: ci vorrà la patente per i proprietari di esemplari ritenuti "morsicatori" e quindi pericolosi
I casi di cani che aggrediscono delle persone sono all'ordine del giorno. E quasi sempre all'origine di certi episodi c'è la irresponsabilità dei proprietari i quali se ne vanno in giro con bestie di indubbia pericolosità, tenendole senza muserruola, con un guinzaglio tenuto in mano con assurda leggerezza o, peggio ancora, senza nemmeno il guinzaglio. Sul fatto che certi animali non dovrebbero essere portati in giro in luoghi frequentati da adulti e bambini e dovrebbero essere dunque fatti scorazzare in spazi chiusi o lontani anni luce da paesi e città, non vi sono dubbi. Come sarebbe ora (ma questa è pura utopia) che ogni padrone di un cane - piccolo o grosso che sia - quando se ne va in giro provveda a ripulire i "bisognini" lasciati dal proprio animale. Intanto, tuttavia, si pensi alla sicurezza ed alla tranquillità delle persone ed in questo senso sembra che qualcosa si comincia a muovere. Un percorso di formazione obbligatorio per i proprietari di cani “morsicatori” al termine del quale sarà rilasciato un patentino che certifichi l’acquisizione di informazioni sui doveri e sulle responsabilità che derivano dalla scelta di convivere con un cane. E' quanto ha deciso la Giunta regionale dell’Umbria. Questo provvedimento stabilisce delle linee guida per la formazione dei proprietari dei cani puntando sulla prevenzione, nonché sulla formazione e responsabilità di chi possiede degli animali. Con l’ordinanza ministeriale del 3 marzo 2009 viene infatti abolita la black -list delle razze pericolose, poiché ogni cane potrebbe essere potenzialmente rischioso e introdotta la responsabilità dei proprietari i quali dovranno rispondere civilmente e penalmente dei danni o delle lesioni che il proprio cane arreca a persone, animali o cose. Viene anche introdotto per la prima volta l’obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore di un metro e mezzo per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree ad essi dedicate individuate dai Comuni, e di avere sempre con sé la museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il punto fondamentale dell’atto adottato dalla Giunta regionale dell’Umbria rimane la formazione dei proprietari di cani, perchè solo attraverso l’acquisizione di cognizioni sui doveri e sulle responsabilità che derivano dalla scelta di convivere con un cane, sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dell’animale può essere instaurato un corretto rapporto per evitare errori di educazione, di impostazione della relazione e di comunicazione che possono essere causa di problemi. Prossimamente quindi, partiranno dei corsi di formazione con il rilascio di un’attestazione (“patentino”), organizzati da parte dai Comuni congiuntamente con le Asl, in collaborazione con gli Ordini Professionali dei Medici Veterinari, la Facoltà di Medicina Veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di Protezione degli Animali, avvalendosi anche di educatori cinofili di comprovata esperienza. I corsi saranno aperti anche su base volontaria a tutti i cittadini proprietari e detentori di cani o che intendano divenirlo, indipendentemente dalle caratteristiche dell’animale. A livello regionale è stato elaborato un documento che comprende anche una scheda di valutazione per l’individuazione dei cosiddetti “cani impegnativi”, da poter utilizzare su tutto il territorio regionale. Inoltre, i servizi veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio potenziale elevato, devono stabilire le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali, da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale, cui devono essere sottoposti i “cani impegnativi” e tenere un registro aggiornato di tali soggetti. I proprietari dei cani iscritti in tale registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Infine viene confermato il divieto di addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio allo stesso fine, la pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale, come recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda, esclusi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.
18/10/2010 ore 0:10
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