20/01/2020 ore 13:33
Turismo in Umbria: dopo il calo registrato nel 2008 e 2009 segnali di ripresa si evidenziano nel corso del 2010
“Tra il 2008 e il 2009 c'è stata un diminuzione degli arrivi del 7,7 per cento mentre nel 2010 si è registrato un aumento del 4,8 per cento: un dato positivo che potrebbe ulteriormente migliorare per effetto di una serie di eventi già programmati per gli ultimi mesi dell'anno”. Lo ha detto l'Amministratore unico dell'Azienda di promozione turistica (Apt) dell'Umbria, Stefano Cimicchi. Motivando le sue previsioni per gli ultimi mesi del 2010, Cimicchi ha spiegato che “Regione, Apt e operatori del settore hanno messo in cantiere importanti iniziative per attrarre turisti in un periodo solitamente caratterizzato da presenze ridotte”. Illustrando le strategie dell'Azienda di promozione turistica, l'Amministratore ha evidenziato che l'Apt “sta lavorando su paesi situati a non più di 3–4 ore di volo dall'Umbria, oltre alle regioni–obiettivo come Lazio, Lombardia, Campania e Sicilia. Per quanto riguarda il turismo internazionale, l'Olanda ha preso il posto della Germania mentre gli arrivi dagli Stati Uniti sono notevolmente aumentati. L'utenza turistica è cambiata: l'offerta va strutturata in pacchetti e proposta sui portali, lo spontaneismo è un limite allo sviluppo del sistema turistico regionale. Il mercato ha registrato una 'disintermediazione' che arriva al 90 per cento: le prenotazioni e l'acquisto di biglietti e servizi avvengono attraverso i portali e internet. Sono nate le 'tribù turistiche' – ha spiegato Cimicchi - basate sulla auto organizzazione: questo ha cambiato anche la pubblicità, non più mirata ai grandi mezzi di comunicazione ma indirizzata a singoli gruppi di utenti con interessi comuni, come sport, fede, cultura, conoscenza, parchi e natura. La promozione deve essere fatta con un pulviscolo di attività di grande qualità (e di cui sia possibile verificare i risultati), utilizzando una 'comunicazione dolce' mirata a mettere in evidenza le particolarità dell'Umbria. Non serve promuovere la realizzazione di film in Umbria, attività che può rivelarsi un boomerang come avvenuto per la Calabria. E non serve promuovere il cicloturismo quando poi non ci sono percorsi ciclabili da proporre ai turisti. È necessario – ha sotolineato l’Amministratore dell’Apt - fare attenzione perché i turisti non utilizzano soltanto i siti istituzionali ma anche e soprattutto quelli in cui vengono riportate valutazioni e commenti su strutture e servizi”. Cimicchi ha infine evidenziato che “l'Apt si occupa di far incontrare domande ed offerta, agevolando le iniziative come il portale Umbriahb (http://www.umbriahb.com [1]), in cui si sono faticosamente riunite tutte le associazioni di categoria del settore. “Negli ultimi anni – ha spiegato - c'è stata una crescita del 250 per cento delle attività ricettive extra alberghiere, che spesso sfuggono ai controlli e alla tassazione. L'Umbria viene percepita come regione degli agriturismi, cosa che crea disagio nel settore alberghiero, quello più strutturato: gli agriturismi hanno ormai raggiunto una offerta quantitativamente pari a quella degli hotel, grazie alla possibilità di offrire servizi come spa, gastronomia e sport all'aria aperta. Da gennaio a settembre 2010 l'Azienda di promozione turistica ha partecipato a fiere ed eventi promozionali a Roma, Milano, Modena, Verona, Catania. Roma, Napoli, Cecina e Montecatini. All'estero a Utrecht (Olanda), Vienna, Bruxelles, Monaco, San Pietroburgo, Madrid, Parigi, Tokyo e Lugano. Particolarmente rilevante risulta il settore 'educational': tour operator e giornalisti vengono portati a conoscere direttamente i territori e le risorse regionali e l'offerta ricettiva di cui l'Umbria dispone. Rientra in questo ambito – ha osservato Stefano Cimicchi – l'attività svolta con 6 tour operator israeliani, che a fronte di una spesa inferiore a 5 mila euro ha prodotto come risultato immediato prenotazioni di due mesi consecutivi presso alcune strutture umbre”.
24/10/2010 ore 1:31
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