17/10/2019 ore 22:53
La Finanza scopre un ristorante dove 7 camerieri su 8 lavoravano "in nero"
La Finanza controlla i ristoranti per scoprire eventuali casi di mano d'opera "in nero". La Tenenza della Guardia di Finanza di Orvieto, ha così controllato una attività di ristorazione, sita nel centro storico di Orvieto, che pur avendo la disponibilità di circa 150 coperti e riempiendo spesso le sale per “banchetti” che festeggiano matrimoni, comunioni ed altre cerimonie, aveva dichiarato l’assunzione di due soli dipendenti, di cui uno risultava essere in malattia dallo scorso mese di aprile. L’intervento dei finanzieri è scaturito dopo una serie di verifiche che avevano permesso di accertare che un ristorante di tali dimensioni, tra l’altro in un periodo di particolare afflusso, tra personale di cucina e di sale aveva un solo dipendente presente. E così il giorno in cui gli agenti hanno deciso di compiere l’intervento è stata accertata la presenza di ben 7 dipendenti in nero sugli 8 presenti e l’unico assunto era irregolare in quanto non gli erano stati corrisposti tutti i compensi dovuti sulle buste paga. Tra i lavoratori in nero scovati all'interno del ristorantec 'era anche un minorenne e la legge italiana, per i giovani di età inferiore ai 18 anni, prevede una serie di adempimenti particolari a tutela del lavoro minorile. Già nel luglio scorso in un altro ristorante orvietano furono scoperti 5 lavoratori “in nero” ma il fenomeno, a quanto pare è molto diffuso, per questa ragione dalla Guardia di Finanza fanno sapere che i controlli continueranno in maniera ancora più massiccia e capillare. Questo tipo di illeciti, commessi da chi fa lavorare delle persone "in nero", non solo danneggiano direttamente i dipendenti non assunti, ma tutti i lavoratori in generale, perché i contributi non versati all’I.N.P.S. sono disponibilità finanziarie che vengono a mancare e quindi che non possono essere ridistribuite dall’organo di previdenza sociale. Nei casi accertati nella zona orvietana è successo proprio che i lavoratori trovati in nero superavano di gran lunga il 20% della forza lavoro regolare e quindi le società controllate, per scongiurare la chiusura dei ristoranti da parte dell’Ispettorato del Lavoro, sono state costrette (così come previsto dalla normativa) ad assumere nel giro di una settimana tutti i dipendenti in precedenza non regolarizzati. Pertanto a seguito dei controlli effettuati non solo sono state irrogate le giuste sanzioni ma 12 cittadini orvietani adesso si ritrovano assunti con un contratto a tempo indeterminato.

14/9/2010 ore 10:16
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