22/10/2019 ore 21:23
Trentenne coltiva canapa indiana nell'orto di casa, arrestato dalla Guardia di Finanza
Nel corso di un'operazione antidroga eseguita dai militari dalla tenenza della Guardia di Finanza di Orvieto, è stata sequestrata nell’orto di una abitazione privata del comune di Castelviscardo una piccola piantagione di canapa indiana. Una volta essiccata avrebbe reso diversi chilogrammi di “fumo”. Il coltivatore delle piante, già conosciuto alle forze dell’ordine (M.M. di 30 anni), è stato tratto in arresto per la coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti e condotto presso la casa di reclusione di Orvieto. L’uomo, pluripregiudicato, stava già scontando una precedente condanna per droga che gli era stata convertita in affidamento ai servizi sociali. Inoltre aveva l’obbligo di non allontanarsi dalla propria dimora nelle ore notturne e di non frequentare spacciatori e pubblici locali. Non potendo più avere contatti con i puscher abituali il pluripregiudicato tossicodipendente aveva ben pensato di industriarsi e di produrre in proprio la sostanza stupefacente, in modo tale da aggirare i controlli delle forze dell’ordine, dalle quali si sentiva controllato a causa delle interdizioni impostegli dal Tribunale di sorveglianza di Perugia. Da qualche tempo anche le Fiamme Gialle di piazza Marconi tenevano d’occhio gli spostamenti dell’uomo; i finanzieri, infatti, ritenevano che l’uomo, tossicodipendente abituale, non potendo lasciare i comuni di Castelviscardo e di Orvieto, prima o poi sarebbe stato avvicinato da qualche puscher dal quale avrebbe potuto acquistare della sostanza stupefacente. Nelle varie fasi di appostamenti e pedinamenti ciò che ha maggiormente insospettito i finanzieri èstata la particolare condotta dell’uomo, il quale con assidua frequenza, munito di attrezzi agricoli e annaffiatoio si recava nell’orto di pertinenza della propria abitazione. Dopo lunghi appostamenti è scattata la perquisizione nell’abitazione e nei terreni limitrofi. Le piante di “canapa indiana”, alte più di un metro, erano coltivate all’interno di un recinto occultato da un telo verde oscurante. Al momento dell’arresto il pregiudicato ha dichiarato di aver acquistato i semi delle piante on-line, fatto molto probabile in quanto nella rete ci sono migliaia di siti stranieri che contengono le istruzioni circa le modalità di coltivazione della canapa indiana, cominciando dall’acquisto dei semi on-line, al kit del piccolo agricoltore e dei manuali che indicano le tecniche per l’irrigazione e l’essiccazione delle foglie. una volta cresciute le piante, il passaggio dall’uso personale allo spaccio è breve, basti pensare che un grammo di marijuana costa 10 euro e che una pianta completamente sviluppata può fruttare fino a 3.000 euro. Ma allo stesso modo anche il passaggio dalla segnalazione al Prefetto per l’uso personale alla detenzione in una casa circondariale è molto breve, destinazione assicurata anche per chi solamente coltiva sostanze stupefacenti.
(Foto di repertorio)
10/9/2010 ore 0:35
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