22/10/2019 ore 02:42
I carabinieri arrestano due giovani di 20 e 25 anni, in casa nascondevano hashish, cocaina e una pistola con 35 proiettili
Nella serata di ieri i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Terni hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di arma clandestina due giovani di 20 e 25 anni. Il primo è un ternano, celibe e nulla facente, il 25enne, invece, è originario della Polonia, celibe e occupato come operaio. L’operazione è partita a seguito della soffiata fatta ai carabinieri da “una fonte confidenziale” che già in altre occasioni si era rivelata attendibile. La segnalazione riguardava un appartamento di Borgo Rivo, dove è stato riscontrato un costante viavai di persone, molte delle quali sospette. I militari hanno immaginato che quella casa rappresentasse una sorta di centrale dello spaccio di stupefacenti. I carabinieri hanno così deciso di procedere ad una perquisizione dell’appartamento ed è stato in questa circostanza che hanno rinvenuto e sequestrato un chilo e mezzo di hashish, mezzo chilo di marijuana, e 10 grammi di cocaina. I due giovani sono stati sorpresi poco dopo che avevano terminato di confezionare lo stupefacente in dosi; sul tavolo del soggiorno, infatti, vi era un rotolo di cellophane utilizzato per impacchettare sia la marijuana che l’hashish. Lo stupefacente è stato rinvenuto in parte in luoghi visibili, mentre la maggior parte era occultato nei luoghi più disparati dell’appartamento. Oltre alla droga i carabinieri hanno trovato nell’abitazione dei due arrestati anche un’arma da fuoco, una pistola semiautomatica calibro 7.65 con la canna modificata in modo che vi si potesse applicare un silenziatore e 35 proiettili. Arma e munizioni erano nascoste in un doppio fondo dell’armadio. L’arma, repertata insieme a tutte le cartucce, sarà inviata per gli accertamenti del caso al Ris di Roma, dove saranno svolti esami di laboratorio che possano indicarne la provenienza e se sia stata già utilizzata in conflitti a fuoco. Infatti la pistola presenta l’abrasione del numero di matricola, della marca e del modello, e vi sarebbe stata impressa artigianalmente la stampigliatura di una nuova matricola che però non risulta nei tabulati in possesso alle forze dell’ordine.
Quando i carabinieri hanno chiesto ai due giovani quale fosse la provenienza dello stupefacente ed il motivo in base al quale in casa detenevano addirittura un’arma, i due non hanno fornito alcuna risposta, dichiarando semplicemente di tenere lo stupefacente per conto di altri non meglio identificati soggetti, dei quali non conoscerebbero nemmeno i nomi. Le indagini continuano per scoprire il canale di approvvigionamento dello stupefacente e se i due siano gli unici responsabili del reato o siano solo l’anello terminale di una catena criminale più lunga. In attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati sono stati associati alla locale Casa Circondariale.
9/9/2010 ore 13:15
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