17/11/2019 ore 00:18
Agriturismo: dal '97 ad oggi sono nate 1.200 nuove strutture in Umbria, la Regione punta a migliorare il trend
“Vogliamo diffondere sempre più la cultura della qualità nelle attività agrituristiche umbre, con azioni che servano da stimolo per migliorare strutture e servizi in modo da accrescere la competitività dell’offerta turistica complessiva dell’Umbria”. L’assessore regionale alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini, sintetizza così gli obiettivi del “Progetto per la rilevazione della qualità degli agriturismi in Umbria, la definizione degli standard di qualità e la predisposizione di un nuovo sistema informativo delle aziende agrituristiche regionali” approvato, su sua proposta, dalla Giunta regionale. “Il 2010 è stato decretato ‘Anno della qualità agrituristica’ nella programmazione regionale – sottolinea – a dimostrazione dell’importanza che attribuiamo al settore e alla sua qualificazione. L’agriturismo, che sarà presto normato da una nuova legge regionale che prenda atto della sua evoluzione e delle nuove esigenze rilevate dal 1997, anno in cui è stata varata la legge ora in vigore, consente infatti alle aziende agricole di integrare il reddito, creando opportunità di lavoro in particolare per giovani e donne, di recuperare e riqualificare gli edifici rurali e, allo stesso tempo, offre al turista la possibilità di trascorrere un soggiorno all’insegna della natura, del mondo rurale, della sua cultura, del buon cibo, delle tradizioni ossia di quella ‘arte di vivere’ che scopre chi viene in Umbria”. “Dai suoi inizi ad oggi, in Umbria l’agriturismo ha registrato un costante trend di crescita - rileva l’assessore regionale – Dai 13 esercizi del 1997 si è passati ai circa 1200 dello scorso anno distribuiti su tutto il territorio regionale. Un segmento dell’offerta turistica regionale di particolare rilievo per l’Umbria, garantita da una rete di aziende agrituristiche che è particolarmente apprezzata”. Un settore “vitale, la cui crescita è stata sostenuta dalla Regione Umbria – ricorda l’assessore Cecchini – che ha destinato al suo sviluppo e al potenziamento delle strutture notevoli risorse regionali e comunitarie”. Ad oggi “manca una analisi vera e propria del settore – dice l’assessore - sia dal punto di vista della qualità delle strutture sia dei servizi che vengono erogati. Abbiamo, pertanto, stabilito di effettuare un monitoraggio costante e mirato e un’indagine più approfondita attraverso un apposito questionario allo scopo di accertare quanto gli agriturismi umbri siano in grado di rispondere alle esigenze dei turisti sia in termini di accoglienza sia nell’offrire quelle attività sempre più richieste legate alla conoscenza del territorio, delle tradizioni culinarie, al relax”. “Entro dicembre 2010 - dice ancora l’assessore Cecchini – prevediamo di rilevare i dati in un campione pari al 20 per cento delle aziende attive, per estendere la rilevazione a tutto il settore dal giugno 2011. Oltre a fornire un quadro esatto dell’agriturismo e alla sua capacità di rispondere a una domanda sempre più selettiva e specialistica – prosegue - il monitoraggio contribuirà a incentivare la qualificazione delle strutture agrituristiche esistenti e dei servizi offerti e la creazione di nuovi agriturismi con livelli qualitativi alti”. Il progetto, nella cui attuazione saranno coinvolti Comunità montane e Comuni mediante appositi accordi e per il quale si stima un costo complessivo di 120mila euro, prevede, inoltre, “la definizione degli standard di qualità che consenta di procedere a una nuova classificazione regionale, tenendo conto anche degli standard stabiliti a livello nazionale”. I dati qualitativi e quantitativi saranno raccolti in un nuovo sistema informativo dedicato all’agriturismo e alle “fattorie didattiche”. “L’attuale sistema informativo – sottolinea l’assessore – risale a 15 anni fa e non è più rispondente alle varie esigenze del settore. Il nuovo sistema dovrà essere integrato da un maggior numero di informazioni, aggiornato in tempo reale grazie alle interconnessioni via web con servizi turistici, Comunità montane, Comuni e le singole aziende, mettere in contatto istituzioni, tecnici, cittadini e attività agrituristiche. Dovrà, inoltre, consentire la conoscenza e l’analisi dei punti di forza e di debolezza del settore”. “Il nuovo sistema informativo – conclude l’assessore alle Politiche agricole Fernanda Cecchini – accelererà anche i tempi della gestione delle domande di aiuto delle aziende agrituristiche a valere sul Programma di sviluppo rurale 2007-2013 e sarà un importante strumento a supporto dell’elaborazione della nuova legge regionale dell’agriturismo e degli atti di programmazione regionale in materia”.


23/8/2010 ore 0:50
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