15/11/2019 ore 04:20
Terni: la Polizia di Stato ha commemorato la scomparsa dell'agente Roberto Antiochia, ucciso nel 1985 dalla Mafia
Venerdi 6 agosto la Polizia di Terni ha commemorato, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti della Polizia di Stato di fronte alla Questura, l’agente Roberto Antiochia, vittima della mafia, nel 25° anniversario della sua morte. Alla breve ma intensa cerimonia hanno partecipato numerosi poliziotti. Roberto Antiochia era nato a Terni il 7 giugno 1962 e vi aveva vissuto fino al 1967. Arruolatosi in Polizia a 18 anni, fu assegnato dapprima alla Questura di Torino, poi alla Criminalpol di Roma ed infine alla Squadra Mobile di Palermo. A Palermo collabora con il dottor Peppe Montana, Capo della Sezione Catturandi, e con il dottor Ninni Cassarà, Capo della sezione investigativa; funzionari ai quali era legato da una profonda amicizia. E proprio quel particolare rapporto segna il suo destino. Nel luglio del 1985, poco prima dell’omicidio del dottor Montana, Roberto Antiochia viene trasferito a Roma, ma appresa la notizia dell’agguato mortale al dottor Montana, avvenuto sulla banchina di Porticello il 29 luglio, Roberto decide di ritornare a Palermo. Si fa aggregare alla squadra Mobile, per concorrere nelle indagini sull’omicidio del funzionario e per essere vicino al dottor Cassarà, considerato oramai prossimo obiettivo della mafia. Questo suo impegno di straordinaria dedizione durerà solo una settimana. Alle 15.20 del 6 agosto 1985, a Palermo, in via Croce Rossa 81, un commando organizzato e appostato, uccide Cassarà ed Antiochia ferendo altri due agenti. Roberto Antiochia muore subito perché con il suo corpo ha cercato di proteggere il suo commissario dai colpi di Kalashnikov sparati dai Killer della mafia. Il Presidente della Repubblica il 26 settembre 1986 lo ha insignito della medaglia d’oro al valor civile. Nel 1997, alla sua memoria è stato intitolata la sede del Commissariato di Orvieto e successivamente la via in cui si trova la Questura Ternana. I mandanti e gli esecutori materiali dei due omicidi, tutti appartenenti a Cosa Nostra, sono stati individuati e condannati da tempo all’ergastolo. A venticinque da quei tragici eventi la Polizia di Stato di Terni ricorda lo straordinario esempio di senso del dovere di Roberto Anntiochia che ha sacrificato la sua giovane vita di 23 anni appena, in difesa dello Stato e delle sue istituzioni.
6/8/2010 ore 18:00
Torna su