12/11/2019 ore 01:21
Orvieto: il presidente della Provincia Polli in visita al sito archeologico di Campo della Fiera
Si è svolto nei giorni scorsi ad Orvieto il sopralluogo della Provincia di Terni al sito archeologico di Campo della Fiera dove sono stati scoperti importanti resti di epoca etrusca che ricondurrebbero al “Fanum Voltumnae”. Erano presenti il presidente Feliciano Polli e gli assessori Stefano Mocio e Stefania Cherubini accompagnati dai tecnici e dai funzionari interessati. A guidare la visita è stata la prof.ssa Simonetta Stopponi, ordinario di etruscologia all’Università di Perugia e direttrice della campagna di scavi. Il sopralluogo è servito a fare il punto della situazione sullo stato d’avanzamento dei lavori e delle indagini archeologiche sui reperti che riguarderebbero la più importante area sacra etrusca e su quelli risalenti alle epoche successive. “Si sta avviando – hanno detto il presidente e gli assessori – un utile e costruttiva riflessione fra tutti i soggetti interessati in merito alla valorizzazione del sito sotto vari aspetti. L’area su cui si troverebbe il ‘Fanum Voltumnae’ è infatti importante sia per la ricerca storico-culturale e religiosa che parta dagli etruschi ed arrivi fino alle epoche successive, sia per la valorizzazione turistica. Per le sue caratteristiche può quindi diventare un patrimonio dell’orvietano e dell’intera provincia”. Il prossimo 8 agosto l’Università, il Comune di Orvieto, la Protezione civile, il Paao (Parco archeologico e ambientale dell’orvietano), di cui la Provincia è compartecipe, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, organizzeranno una serata intitolata “Sotto il cielo degli etruschi – notte bianca al Fanum Voltumnae” con lo scopo di promuovere e far conoscere al pubblico il sito archeologico.
Il “Fanum Voltumnae” era il santuario federale dove si riunivano i rappresentanti delle dodici città principali che formavano la lega etrusca. Un luogo di grande rilievo sia religioso che politico il cui ritrovamento, una volta ottenute tutte le conferme necessarie, porterebbe a una svolta importantissima nell’etruscologia e rappresenterebbe per Orvieto un ulteriore elemento di sviluppo sotto l’aspetto culturale e turistico.
17/8/2010 ore 0:01
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