20/11/2019 ore 07:40
Riunite in un un'unica struttura le Ater di Perugia e Terni, per la Marini si tratta di "un passo avanti per la semplificazione istituzionale"
“Un primo, importante passo verso la semplificazione istituzionale, teso a razionalizzare e contenere i costi della politica e di gestione di enti regionali, ed al tempo stesso a valorizzarne e potenziarne l’efficacia dell’azione di competenza”. Così commenta la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’avvenuta approvazione in Consiglio regionale della legge di riforma delle “Ater” umbre (le Agenzie per l’edilizia residenziale pubblica) che ha ricondotto alla dimensione regionale la precedente organizzazione, riunificando in una unica struttura le “Ater” di Perugia e Terni. “Questa riforma – sottolinea - è volta a valorizzare, grazie ad un’unica agenzia, le politiche per la casa nella nostra regione, anche in quadro di minori risorse che lo Stato ha drasticamente tagliato con la sua manovra finanziaria approvata definitivamente nei giorni scorsi. Avremmo comunque proceduto a questa riforma perché già nel programma di legislatura avevamo indicato come obiettivo prioritario quello della semplificazione e razionalizzazione delle diverse agenzie regionali”. “Questa riforma, dunque, oltre garantire il contenimento della spesa di gestione, stimata attorno ai 500mila ero all’anno – rileva la presidente della Regione - ci permetterà, in virtù della più funzionale organizzazione della struttura dell’agenzia, soprattutto di guardare al futuro, alle esigenze di nuove e più efficaci politiche per la casa nella nostra regione. Pensiamo anche alla possibilità di realizzare un ‘Fondo unico immobiliare’ per poter meglio valorizzare il grande patrimonio di cui oggi disponiamo, grazie proprio alle politiche sane, rigorose ed efficienti attuate in questi decenni dalle Ater”. È, infatti, notevole il patrimonio immobiliare che potrebbe confluire nel Fondo: l’Ater regionale vi potrà partecipare grazie ai 5.408 alloggi e immobili non residenziali posseduti dall’Ater di Perugia e ai 4.222 posseduti dall’Ater di Terni, che permettono a famiglie disagiate e settori sociali colpiti dalla crisi di pagare un canone che si attesta intorno ai 100 euro mensili. La Presidente sottolinea, infine, come la nuova Agenzia “garantirà anche uno specifico e più attivo ruolo dei Comuni dell’Umbria in riferimento alle politiche per l’edilizia pubblica, garantendo così una più razionale e coerente azione sul territorio”.
26/8/2010 ore 0:00
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