26/05/2020 ore 02:50
Commercio: La Regione definisce i criteri per l'insediamento di attività e pubblici esercizi ed avvia la partecipazione
Individuare gli indirizzi e i criteri qualitativi per l’autorizzazione e l’insediamento delle attività commerciali nell’ambito dei territori comunali, anche con l’obiettivo di omogeneizzare gli interventi nel settore. Si riassume così il senso dell’atto approvato in via preliminare dalla Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore al commercio, Fabrizio Bracco. La Regione Umbria, con legge regionale n. 15 del 16 febbraio 2010, ha recepito la Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno, provvedendo ad aggiornare, attraverso modificazioni ed integrazioni, le leggi regionali di settore, tra cui, in particolare, l’attività commerciale e i pubblici esercizi. “Il diritto di stabilimento delle imprese con criteri più omogenei nei vari stati dell’Unione – ha commentato l’assessore Bracco - è una grande trasformazione che intende conseguire la trasparenza del mercato, la concorrenza, la libertà di impresa, la libera circolazione delle merci. Potrà essere limitata solo per motivi imperativi di interesse generale quali la tutela dell’ambiente, del paesaggio urbano e rurale, l’ordine pubblico, la sanità pubblica, la funzionalità delle infrastrutture e l’ordinato governo del territorio. Di particolare rilievo – aggiunge l’assessore Bracco - la tutela del diritto dei consumatori di poter davvero scegliere l’esercizio commerciale ritenuto più adatto alle proprie esigenze di assortimento, prezzo e vicinanza. Teniamo presente che il commercio non è un ambito economico qualsiasi ma caratterizza l’organizzazione stessa della città e della vita sociale specie, in contesti come l’Umbria che hanno centri storici di grande importanza”. Per questo la legge regionale prevede la definizione di criteri di pianificazione territoriale ed urbanistica riferiti al settore commerciale. Essi delineano i principi per lo stabilimento delle imprese che i Comuni sono chiamati a loro volta ad adottare per migliorare la funzionalità e la produttività del sistema dei servizi relativi alle attività commerciali, valutando le caratteristiche e le tendenze della distribuzione commerciale e tenendo conto delle diverse vocazioni del proprio territorio.
In seguito a tale atto i Comuni dovranno verificare preliminarmente le condizioni di sostenibilità ambientale, infrastrutturale, logistica e di mobilità relative a specifici ambiti territoriali comunali e sovracomunali per prevenire il consumo del territorio, l’alterazione del contesto ambientale e lo stravolgimento delle vocazioni naturali e individueranno le aree da ritenersi sature rispetto alla possibilità di localizzarvi nuovi insediamenti. Altro compito dei Comuni è quello relativo all’individuazione delle aree di localizzazione delle medie e delle grandi strutture di vendita, tenendo anche conto degli effetti d’ambito sovracomunale. L’obiettivo è il corretto inserimento delle medie e delle grandi strutture di vendita nell’ambito del contesto urbano verificando il livello di accessibilità della localizzazione prescelta per l’intervento dal punto di vista della viabilità interessata e dei servizi pubblici di trasporto, favorendo soluzioni che risolvano situazioni di criticità pregressa e garantiscano livelli di accessibilità pubblica. Vi è un preciso indirizzo per il contenimento dell’uso del territorio tenuto conto della dotazione a destinazione commerciale esistente, favorendo il riutilizzo di aree degradate o comunque già interessate da precedenti trasformazioni urbanistiche. “Particolare attenzione – sottolinea ancora l’assessore Bracco - è riservata al sostegno della funzione commerciale dei centri storici, delle aree ad essi adiacenti, nonché dei centri abitati delle aree montane, preservando la consistenza della rete commerciale e la presenza di esercizi ‘storici’ o di attività da valorizzare e rivitalizzare”. “L’informativa approvata dalla Giunta regionale – conclude l’Assessore Bracco – avvia una fase di concertazione per acquisire i contributi degli Enti locali, delle Associazioni dei consumatori, delle Organizzazioni imprenditoriali e dei Sindacati dei lavoratori del settore. Solo al termine di questo processo i criteri verranno definitivamente adottati dalla Giunta regionale aprendo una nuova pagina nel commercio umbro”.
IG/g
13/8/2010 ore 1:44
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