25/09/2020 ore 11:15
Viabilità: la E/45 diventa a pagamento? Dalla Regione si temono ripercussioni sul traffico locale
“Il pedaggio imposto dal Governo Berlusconi per la E/45 determinerà una grave penalizzazione per gli automobilisti residenti in Umbria, che di tutto avrebbero bisogno tranne che di un nuovo balzello, anche a fronte della manovra economica che penalizza i servizi pubblici”. Lo sostiene l’assessore regionale alla sicurezza stradale, Stefano Vinti, che interviene sulla questione prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni del presidente dell’ACI, Ruggero Campi, sul rapporto tra pagamento per il transito sulla E/45 e la sicurezza da garantire nella rete stradale. Per l’assessore occorre “trovare soluzioni in grado di esentare tutti gli automobilisti residenti al pagamento del pedaggio, altrimenti le arterie alternative alla E/45 saranno sottoposte, inevitabilmente, ad un pesante aggravio di carico del traffico. Più traffico nelle strade secondarie significa più macchine, più mezzi pesanti in strade che per la maggior parte necessitano di interventi di manutenzione e di messa in sicurezza significativi e non da oggi”. “Il presidente dell’ACI – prosegue Vinti - ci ricorda i numeri preoccupanti degli incidenti sulle strade urbane e provinciali con i relativi decessi che, nel 2008, complessivamente ammontano a 52. Un dato impressionante, drammatico, per i costi umani e sociali che le famiglie coinvolte e le istituzioni devono sopportare. E’ evidente che per il Governo, nonostante la propaganda, la sicurezza stradale e l’ammodernamento delle infrastrutture viarie non sono una priorità nell’agenda politica. Anni di riduzione delle risorse ai Comuni e alle Province per le strade, sono avvertiti oggi da tutti gli automobilisti ed i tagli previsti dalla manovra di Tremonti per la viabilità umbra, per un totale nel biennio 2011–2012 di 54,2 milioni di euro, stroncano qualsiasi illusione di serio ammodernamento della rete viaria e della relativa messa in sicurezza. Occorrono per l’Umbria investimenti sul sistema stradale nel suo insieme e pertanto – conclude Vinti - la politica del Governo è sbagliata e va cambiata”.
5/7/2010 ore 0:41
Torna su