12/11/2019 ore 23:10
Asili nido: secondo i dati diffusi dall'Istat l'Umbria si colloca tra le regioni che offrono i servizi migliori
Secondo l’ultima indagine Istat, l’Umbria si colloca tra le regioni che offrono la più alta accoglienza dei bambini (18,6 per cento) e la maggior presenza nei Comuni di asili nido pubblici e convenzionati. “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti – commenta l’assessore regionale al Welfare e Istruzione, Carla Casciari – e i numeri ne danno atto anche a livello nazionale. L’indagine Istat si riferisce, peraltro, all’anno scolastico 2008-2009, ma con l’anno scolastico che si sta per chiudere (2009-2010) i ‘numeri umbri’ sono ancora più alti. Nel corso del 2009 – spiega - sono state aperte, infatti, nuove strutture sia pubbliche che private convenzionate: il registro regionale dei servizi all’infanzia segnalava a giugno dello scorso anno 2707 posti nei nidi comunali, ora sono saliti a 2900”. “Dal 2006 ad oggi – prosegue l’assessore Casciari - l’impegno della Regione, insieme ai Comuni, è stato notevole e si è intrapreso un percorso virtuoso di ampliamento e nello stesso tempo di qualificazione dell’offerta. Il risultato è quello di una stretta collaborazione tra tutte le istituzioni interessate e il settore privato, anche mediante nuove convenzioni che garantiscono servizi di qualità alle famiglie”. “Nel 50 per cento dei Comuni umbri – rileva – è aperto un nido comunale o convenzionato; una percentuale sicuramente inferiore rispetto all’80 per cento raggiunto dall’Emilia Romagna, ma dobbiamo considerare che gran parte dei Comuni umbri è al di sotto dei 5mila abitanti. Alta risulta essere, sempre secondo l’indagine Istat, anche la percentuale di presa in carico dei bimbi, il 23,4 per cento rispetto a un dato medio nazionale del 12,7 per cento”. “Questo risultato – sottolinea l’assessore regionale - è frutto delle scelte del governo regionale che ha promosso la realizzazione di un sistema integrato di servizi per la prima infanzia affiancando agli asili nido altri servizi, come le sezioni primavera e gli spazi gioco, e le strutture del privato e del privato sociale. Allo stesso tempo, la Regione è intervenuta a sostegno delle famiglie, con contributi per abbattere le rette di frequenza”. "Il sistema integrato dei servizi che stiamo costruendo con la collaborazione di tutti – dice ancora l’assessore regionale al Welfare e Istruzione Carla Casciari - si fonda su un supporto reciproco di conoscenze e di interscambio di esperienze, oltre che di accompagnamento anche economico per una qualità che va ulteriormente migliorata e costantemente monitorata”. “L’obiettivo raggiunto - conclude l’Assessore - ovvero di garantire ai cittadini umbri uno standard di servizi per la primissima infanzia elevato rispetto alla media nazionale, è e dovrà essere una componente essenziale nelle politiche di conciliazione casa-lavoro in questo difficile momento di crisi economica, sociale e occupazionale. Migliorare i servizi consolidati e pensare a nuove esperienze in questo importante settore sarà una delle sfide che siamo impegnati ad affrontare”.
18/6/2010 ore 0:40
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