20/11/2019 ore 03:22
Terni: scatta l'ordinanza che vieta il consumo di bevande alcoliche in bottiglie e lattine dopo le 22
Entra in vigore oggi l'ordinanza emanata dal sindaco Di Girolamo con la quale si intendono contrastare fenomeni di degrado e vandalismo connessi all’abuso di bevande alcoliche. L’Ordinanza nel dettaglio vieta il consumo, nonché la detenzione ai fini dell’immediato consumo, di bevande alcoliche in contenitori di vetro e/o latta, in tutti i luoghi pubblici e/o aperti al pubblico del territorio comunale a partire dalle 22 alle 6. Resta invece possibile il consumo di tali bevande nei suddetti contenitori all’interno dei pubblici esercizi, nelle aree all’aperto private e/o pubbliche comunque pertinenziali a pubblici esercizi, attrezzate ed autorizzate alla somministrazione e/o al consumo di alimenti e bevande alcoliche, ivi incluse quelle a tal fine predisposte nell’ambito di sagre e/o altre riunioni straordinarie di persone, quelle destinate a pic nic, ecc. In tali casi è onere del gestore di raccogliere al termine del consumo i contenitori rimasti eventualmente abbandonati nelle immediate vicinanze. Il divieto non vale neppure per il consumo all’interno degli esercizi di vicinato di prodotti di gastronomia regolarmente condotti, all’interno di attività artigianali quali, a titolo esemplificativo, pizzerie al taglio, piadinerie, rosticcerie, gelaterie, ecc., legittimate alla preparazione ed alla vendita di alimenti di propria produzione e di bevande, all’interno di circoli privati regolarmente abilitati alla somministrazione riservata ai soli soci. all’interno di attività ricettive regolarmente autorizzate nei limiti stabiliti dalla normativa di riferimento e all’interno di locale adibito in modo esclusivo alla vendita mediante distributori automatici. L’Ordinanza comunale precisa anche che la vendita e il consumo di bevande alcoliche con riferimenti ai miniori di 16 anni è estesa a tutto l’arco della giornata. Fatte salve diverse sanzioni amministrative, oltreché salvo che il fatto non costituisca reato ed in particolare quello di cui all’art. 689 c.p., chiunque viola il dispositivo della presente ordinanza è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80,00 a euro 480,00.
(Foto di repertorio)
10/6/2010 ore 2:08
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