15/11/2019 ore 02:56
Terni: il sindaco Di Girolamo è preoccupato per gli effetti che avrà la manovra finanziaria del Governo sulla nostra città
"Terni è tra le città che dovrà sopportare i maggiori sacrifici a seguito della manovra finanziaria e delle nuove regole del patto di stabilità imposte dal Governo nazionale, non solo a livello regionale, ma anche su base nazionale". A sostenerlo è il sindaco Di Girolamo il quale afferma che "secondo lo studio pubblicato dall’Ifel, la Fondazione per la finanza locale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, la manovra economica del Governo comporterà per l’Umbria un taglio implicito alla spesa dei Comuni per una media del 6,9%, mentre per il Comune di Terni il taglio implicito alla spesa è del 6,8% per il 2011, ma del 9,4% per il 2012". "Il valore della manovra colpisce Terni per 9 milioni e 187mila euro, con 114 euro pro capite come effetto cumulato nel 2012. Cifre che pongono Terni al 26° posto su base nazionale, ben al di sopra, dunque della media dei sacrifici. Se si guarda alla tabella dell’Ifel – aggiunge Leopoldo Di Girolamo – emerge una stretta maggiore per i Comuni del Nord e in generale per quelli che negli ultimi anni sono stati più dinamici programmando investimenti per infrastrutture a vantaggio dello sviluppo del territorio, così come è accaduto a Terni, ma anche al comune di Narni che infatti è tra i primi 20 comuni nella graduatoria del costo pro capite derivante dai tagli alla spesa”. “Certo è – continua il sindaco – che se non saranno applicati dei correttivi alla manovra i sindaci saranno ridotti a svolgere funzioni simili a quelle dei commissari prefettizi: praticamente infatti, a seguito degli ulteriori tagli, resterebbero da amministrare solo le spese fisse, riducendo a zero i margini di scelta politica”. “In questo senso mi sento di condividere le dichiarazioni del presidente dell’Anci Sergio Chiamparino che mette in guardia sul rischio collasso per le amministrazioni locali se la manovra del Governo non sarà corretta adeguatamente, rivedendo i meccanismi del patto di stabilità”.
12/6/2010 ore 0:16
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