17/02/2020 ore 17:22
L'assessore Vinti torna sulla banda larga: "i tagli del Governo ne ostacolano la diffusione"
“La diffusione della banda larga e gli investimenti nella Pubblica amministrazione sono essenziali per ridurre il divario tecnologico con gli altri Paesi e per modernizzare l’Umbria”. È quanto afferma l’assessore alle Infrastrutture tecnologiche della Regione Umbria, Stefano Vinti, commentando i dati del rapporto “Assinform” per il 2009. “I dati non sono affatto confortanti – dice Vinti – L’Italia si posiziona tra gli ultimi per investimenti e spese nell’Information Technology (“It”): il rapporto spesa It e Pil è pari all’1,9% (contro il 4% degli Usa e il 3,4% di Germania e Francia), mentre la spesa It per abitante è 316 dollari, contro i 1411 degli Usa, i 972 del Regno Unito e gli 880 della Germania”. “Nel 2009, poi, registriamo un andamento negativo in tutti i settori nelle spese per la tecnologia – prosegue Vinti - con pesanti cali negli investimenti in ‘It’ nell’industria (-9,5%), nelle banche (-10,4%) e nella Pubblica amministrazione, con un 4,3% in meno rispetto al 2008, e nello specifico con una diminuzione del 5,1% nella spesa degli enti locali. Il mercato Ict nel suo complesso in Italia ha un segno negativo nel 2009 (-4,2%), ma si registra un recupero per quanto riguarda l’Information Technology, passando dal -8,1% del 2009 a -2,9 per cento”. “Sono dati – dice ancora l’assessore regionale - che destano forte preoccupazione per il futuro dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo delle infrastrutture ‘Ict’, che da anni sono al centro di ogni strategia di crescita economica nei Paesi dell’Unione Europea. Quello che mette in guardia, inoltre, è la riduzione degli investimenti nella Pubblica amministrazione, soprattutto tra gli enti locali. Già i fondi nazionali per lo sviluppo della banda larga sono stati congelati dal governo Berlusconi e con la manovra finanziaria in discussione in Parlamento si preannunciano tagli importanti che di certo non gioveranno all’investimento nelle infrastrutture immateriali”. “In Umbria, invece, intendiamo investire nella infrastrutturazione immateriale – sottolinea Vinti - dotando i nostri territori degli strumenti in grado di superare il ‘digital divide’ di primo livello e realizzando una rete pubblica regionale in fibra ottica di nuova generazione. Perché investire nelle reti di telecomunicazione a banda larga – conclude - è uno strumento fondamentale per la crescita economica e culturale della nostra regione e può essere la via per incentivare la spesa in Information Technology delle famiglie e del tessuto delle imprese umbre”.
10/7/2010 ore 0:19
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