17/10/2019 ore 22:16
Polo universitario ternano, la Marini ribadisce: non è una semplice sede decentrata dell’ateneo di Perugia
“Richiameremo, senza alcuna incertezza né titubanza, la specificità del Polo didattico, scientifico e di ricerca dell’Università a Terni che non è una semplice sede decentrata dell’ateneo di Perugia. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in riferimento all’incontro che si svolgerà a Roma, al Ministero dell’Università, martedì prossimo, cui saranno presenti oltre alla stessa presidente, anche il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli e il sindaco della città, Leopoldo Di Girolamo. “In quella sede ribadiremo la posizione della Regione, condivisa anche da Provincia e Comune di Terni che oltretutto è espressamente richiamata, formalmente, nel Patto di Territorio di Terni, sottoscritto dal Governo e nel quale si sottolinea il valore in sé del Polo scientifico, didattico e di ricerca del ‘polo universitario’ di Terni. Da qui anche lo sforzo economico messo in campo da tutti gli enti locali del territorio e gli stessi finanziamenti riconosciuti dal Fondo Finanziario dell’Università. Se non si considera quindi la ‘genesi’ del recente impulso allo sviluppo del polo universitario di Terni – dice ancora la presidente della Regione - non si comprende fino in fondo la sua specificità ed il suo valore che non può essere affatto assimilato a quello di un semplice sito distaccato o decentrato”. “È opportuno dunque che il Ministero riconfermi questa specificità, ciò anche al fine di una coerente valutazione degli standard e delle norme per l’autorizzazione dei corsi di laurea per il prossimo anno accademico. In questa direzione – aggiunge - ci attendiamo proprio dal Ministero una concreta disponibilità ad accogliere tale richiesta, mettendo noi come Regione, e l’Università degli Studi di Perugia, nelle condizioni di poter autorizzare il mantenimento a Terni dei corsi di laurea in Medicina, ingegneria e economia”.
“Voglio ricordare che, e ho già avuto modo di dirlo a tutti i soggetti interessati, la Regione Umbria è intenzionata a promuovere un accordo di programma con l’Università e di aprire anche il tavolo di confronto per il rinnovo della convenzione Regione-Università relativa all’assistenza, didattica e ricerca in campo sanitario. Questi due precisi impegni sono la base per affrontare anche la questione specifica dell’apertura e dell’utilizzo della nuova sede della facoltà di Medicina a Terni, con le relative e reciproche assunzioni di responsabilità di Regione e Università. È una vicenda che stiamo seguendo dall’inizio – conclude - anche per le giuste sollecitazioni che ci sono venute dalle amministrazioni locali di Terni, giustamente preoccupate ed impegnate per impedire che vengano meno gli impegni per lo sviluppo del ‘polo scientifico’ di Terni, contenuti in più atti formali di programmazione, sottoscritti dal Governo”.
4/6/2010 ore 2:46
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