15/07/2019 ore 22:41
Terni: giovedi 3 giugno si festeggia il Corpus Domini con la processione solenne che attraversa alcune vie della città
Oggi (giovedì 3 giugno) a Terni sarà celebrata la festività del Corpus Domini con inizio alle 20.30 nella chiesa di San Pietro dove si terrà la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo mons. Vincenzo Paglia. A seguire la processione eucaristica con il S.Sacramento per le vie della città, alla quale prenderanno parte i sacerdoti della diocesi, le confraternite, i rappresentanti delle parrocchie e delle associazioni, e che si snoderà dalla chiesa di San Pietro lungo Corso Vecchio, piazza della Repubblica con la sosta per una breve meditazione, via Roma, via dell’Arringo per concludersi nella Cattedrale di Terni con la benedizione finale. Alla celebrazione del Corpus Domini parteciperà anche il gruppo Infioratori Pro Sangemini, che dalle prime ore del mattino sarà impegnato in piazza della Repubblica per la realizzazione della tradizionale infiorata con rappresentazioni a carattere sacro in un quadro di 32 mq. La tecnica di lavorazione consiste nel riprodurre immagini sacre e quadri d’autore con i colori e le sfumature ottenute dai fiori e foglie di vario genere, raccolti nei campi ed essiccati al sole. Il gruppo Infioratori Pro Sangemini, iscritto all’associazione Infioritalia, ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale come il secondo posto al concorso nazionale di Pietra Ligure. La festività del Corpus Domini rappresenta un momento importante a fine anno pastorale, in cui al centro della celebrazione è l’Eucaristia, fonte e culmine della vita della chiesa, attraverso la quale si sperimenta la comunione tra le varie realtà della diocesi per sentirsi complementari nella diversità di ciascuno. La comunità diocesana riunita intorno al corpo del Cristo portato in processione per le vie della città, nella corale preghiera per i deboli, i poveri, per chiunque ha bisogno di amore e di consolazione, vicino o lontano, è il segno tangibile di una condivisione e partecipazione alla vita della città e ai suoi problemi, a quelli dell’intera comunità donando quell’amore evangelico capace di superare gli individualismi, di liberare dalla schiavitù del denaro e del materialismo, l’energia più preziosa contro il radicarsi del male. “L’eucaristia non si esaurisce all’interno delle chiese – sottolinea mons. Paglia -. Essa ci spinge ad uscire fuori, ad essere dentro la vita della città. Dopo esserci raccolti attorno all’altare eucaristico siamo invitati a raccoglierci attorno all’altare della città, preoccupandoci di essa con cura, attenzione e passione”.

3/6/2010 ore 0:09
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