21/11/2019 ore 07:16
Altri 9 arresti per spaccio di cocaina a Terni, in carcere anche due coppie sposate
Terni sta diventando una città dove la droga sembra scorrere a fiumi. Nei giorni scorsi carabinieri e polizia avevano tratto in arresto una decina di persone e sequestrato più di tre chilogrammi di sostanze stupefacenti; oggi arriva la notizia di nuovi, clamorosi arresti effettuati dalla Guardia di Finanza di Terni. Le porte del carcere si sono spalancate per 9 persone (6 uomini e 3 donne residenti tra Terni ed Acquasparta), ritenute colpevoli del reato di spaccio. Quattro di queste persone, due uomini e due donne, sono sposate tra di loro, a dimostrazione che a volte il vincolo coniugale va al di la dell'amore e di tutto il resto. Lo spaccio della cocaina aveva come riferimento un albanese di 43 anni residente a Terni, che si procurava la droga a Roma e provvedeva poi alla consegna a numerosi clienti riconducibili non solo a consumatori finali ma anche a spacciatori intermedi. Nel traffico l’albanese, peraltro già con precedenti specifici di polizia, si avvaleva per la distribuzione anche di due coppie di coniugi italiani. In particolare, in un caso, dato che il marito era impossibilitato ad uscire essendo agli arresti domiciliari, era la moglie a recarsi dall’albanese per l’acquisto e a provvedere alla successiva distribuzione ai consumatori finali. Anche per l’altra coppia, la moglie, quando il marito era impossibilitato per gli impegni familiari a muoversi, si accollava l’onere di gestire le cessioni di sostanza stupefacente. Per i rapporti con i clienti, inoltre, uno degli arrestati si avvaleva anche di Messenger. Le Fiamme Gialle sono riuscite ad accertare che veniva usato il diffuso sistema di comunicazione, quando uno degli acquirenti ha segnalato al proprio fornitore che, poiché aveva internet fuori uso, aveva la necessità di proseguire le comunicazioni via sms, sistema che in quel momento era oggetto di intercettazione. L’operazione di servizio condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Terni, e che nella sua fase conclusiva ha visto la partecipazione di 100 militari delle Fiamme Gialle del comando provinciale di Terni, oltre alle unità cinofile dei reparti di Perugia e Civitavecchia, si è sviluppata per oltre un anno con pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, effettuate con apparati tecnici di ascolto montati anche sulle autovetture, e con il sequestro a più riprese anche di alcune partite di stupefacente per circa mezzo chilogrammo. Le risultanze delle indagini sono state oggetto di ulteriori accertamenti ed hanno portato alla emissione dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Terni Maurizio Santoloci, su richiesta della Procuratore della Repubblica. A quattro persone, tutte di nazionalità italiana, tra i 24 e i 34 anni, è stata applicata la misura degli arresti domiciliari; le altre cinque, di cui tre di nazionalità albanese e due italiane tra i 43 e i 28 anni, sono state associate alla Casa Circondariale di Terni. Complessivamente si tratta di tre donne e sei uomini residenti a Terni ed Acquasparta. La sostanza era destinata a consumatori residenti a Terni ma anche nella zona di Acquasparta. I finanzieri hanno appurato che spesso la richiesta di droga avveniva per soddisfare la voglia di clienti che partecipavano a cene e feste che si tenevano presso qualche noto locale della zona frequentato anche da persone in possesso di ottime disponibilità finanziarie.

20/5/2010 ore 12:30
Torna su