17/11/2019 ore 13:48
Università: la presidente Marini promette il massimo impegno per salvaguardare il ruolo dell'ateneo umbro
“La Regione Umbria metterà in campo ogni sforzo per salvaguardare il ruolo dell’Università di Perugia nella sua funzione di istituzione di alta formazione, e per elevare il livello generale degli investimenti nel territorio per ricerca ed innovazione”. E questo l’impegno assunto dalla presidente della Regione Catiuscia Marini, e condiviso da tutti i presenti, al termine dell’incontro con il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Francesco Bistoni, accompagnato dal pro Rettore Pieretti, cui hanno partecipato oltre all’assessore regionale allo sviluppo economico Gianluca Rossi, il presidente della Provincia di Terni, Polli e i Sindaci di Perugia, Terni e Narni. “Sia chiaro che la Regione non intende affatto sostituirsi né al Governo né al Ministero per l’università e la ricerca, la cui politica recente – sia attraverso la riforma che con le conseguenti restrittive politiche di bilancio – ha determinato preoccupazioni nel mondo accademico, scientifico e istituzionale”. Tutti i presenti, infatti, hanno condiviso la preoccupazione per la situazione in cui versa l’Università in Italia, e quella di Perugia in particolare, a seguito sia della riforma che della riduzione del Fondo finanziario ordinario, soprattutto in vista del prossimo anno accademico. Nel corso dell’incontro è stata dunque effettuata una approfondita riflessione riguardo al Polo didattico e scientifico di Terni, ed anche un’ulteriore riflessione più complessiva sull’Università degli Studi di Perugia quale elemento decisivo per lo sviluppo economico, sociale e culturale regionale e per la rilevanza che l’ateneo riveste nell’ambito della sua funzione di centro di ricerca nazionale ed internazionale.
E’ stato quindi deciso di promuovere da subito un confronto con il “Mur” per una analisi ed una verifica dello stato di attuazione dell’Accordo di programma per il polo didattico e scientifico di Terni, i cui contenuti ed impegni finanziari da parte del Governo sono stati successivamente confermati anche nel Patto di territorio. Inoltre si è convenuto sulla necessità di aprire un “tavolo” tra Università degli Studi e Regione Umbria per avviare il confronto per l’aggiornamento della Convenzione generale che disciplina il rapporto tra Regione e Ateneo in materia di sanità. E’ intenzione delle parti di andare al superamento del doppio regime di convenzione prevedendone invece una unica tra Università e le due Aziende ospedaliere di Perugia e Terni. Andando anche a definire il quadro dei rapporti tra le Aziende ospedaliere e la Facoltà di medicina. Regione e Università si sono anche dette d’accordo circa l’ipotesi della definizione di un “accordo quadro” – e sarebbe la prima volta – che definisca con maggior organicità contenuti e risorse da destinare ad attività e progetti di ricerca e innovazione, anche in una fase critica e di emergenza come quella attuale, frutto delle politiche di bilancio attuate dal “Mur”. Infine, è stata manifestata la disponibilità di Regione e Università, anche con una diretta assunzione di responsabilità delle istituzioni locali di Terni e Narni, a metter in campo adeguate iniziative tese a sostenere i corsi attivati a Terni.
13/5/2010 ore 0:57
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