20/11/2019 ore 15:30
Riprende quota l'attività della Fondazione Umbria contro l'usura, soddisfatte in un anno circa 40 richieste
“La Fondazione Umbria contro l’usura, dopo la riorganizzazione operata nel 2008, ha ritrovato la piena efficienza, sia con riferimento ai suoi organi sia per il grande numero di contatti e interventi attuati”. Lo ha affermato nei giorni scorsi il presidente Alberto Bellocchi, nella sua relazione durante l’assemblea generale dei soci, tra i quali è la Regione Umbria, che si è tenuta a Palazzo Donini, con all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto consuntivo 2009 e del bilancio di previsione 2010. “Le modifiche allo Statuto e al Regolamento hanno dato i loro frutti”, ha detto Bellocchi sottolineando la comune volontà di proseguire il lavoro “con rinnovato impegno, in particolare in un momento di grandissima difficoltà dell’economia che ha portato molto spesso, con ottica miope, gli operatori finanziari a chiudersi in se stessi, costringendo – ha aggiunto – cittadini e famiglie, forse le più deboli e meno assistite, a ricorrere con sempre più frequenza alla Fondazione”. A causa delle generali difficoltà finanziarie delle piccole imprese e delle famiglie, infatti, sono state “molte decine – ha detto il presidente della Fondazione Umbria contro l’usura - le persone che hanno bussato alla nostra porta”. La Fondazione ha potuto soddisfare una quarantina di richieste, con un impegno complessivo di oltre 1 milione e 250mila euro, a dimostrazione della “grande vitalità dell’Ente”. Criticità sono presenti con il sistema del credito, “si stanno allentando i rapporti con alcuni istituti di credito” ha rilevato nella sua relazione Bellocchi, che ha inoltre sottolineato che “purtroppo è totalmente assente, ormai da vari anni, il contributo che dovrebbe venire dallo Stato”. Con il Ministero delle Finanze, ha reso noto a questo proposito il presidente, si è instaurato un contenzioso a seguito della richiesta da parte del Ministero stesso di circa 300mila euro per presunto danno erariale a causa delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex consulente della Fondazione Claudia Pasqua. “Il Ministero resta fermo nella sua richiesta – ha detto Bellocchi – nonostante sia dimostrata la totale estraneità della Fondazione Umbria contro l’usura dagli illeciti e la Fondazione sia anzi stata riconosciuta in sede giudiziaria come vittima”. La Fondazione Umbria contro l’usura, per l’intervento della Regione Umbria, si è insediata nella nuova sede di Palazzo Maltauro, in Via Fontivegge 55 a Perugia (al quarto piano).
15/6/2010 ore 0:25
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