13/08/2020 ore 09:43
Terni: la Provincia approva il rendiconto di bilancio 2009, ridotte consulenze e collaborazioni del 10%
Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato con 14 voti favorevoli (maggioranza) e 8 contrari (opposizione) il rendiconto di bilancio 2009. L’avanzo di amministrazione si attesta intorno a 1.600.000 euro, di cui 350.000 euro di competenza 2009 e il restante di residui. L’ente ha rispettato in pieno i parametri del Patto di stabilità, ha ridotto rispetto al 2008 del 10% consulenze e collaborazioni ed ha realizzato risparmi sul personale ricorrendo, fra le altre misure, al blocco del turn over e alla maggiore utilizzazione di risorse interne. “Il rispetto del Patto di stabilità – ha affermato l’assessore alle Finanze Vittorio Piacenti d’Ubaldi illustrando il quadro economico - è un elemento che denota un ente in buona salute, anche se i criteri del Patto stesso frenano le politiche per lo sviluppo. I dati del rendiconto dimostrano che la Provincia è un ente pronto per le sfide del federalismo fiscale che deve tener conto sia dei rapporti Stato-Regioni, sia di quelli interni alle regioni stesse. In questo contesto occorre tener presenti i ritardi dello Stato nel trasferimento delle risorse spettanti agli enti locali e dai quali la Provincia di Terni non è purtroppo esente”. “La manovra – ha aggiunto il presidente della Provincia Feliciano Polli – evidenzia risultati molto positivi sia per il Patto di stabilità che per l’avanzo di gestione e denota una buona condotta da parte di chi ci ha preceduto. Noi stiamo proseguendo su quella stessa falsariga con un bilancio di previsione improntato al rigore e alla serietà, con una decisa lotta agli sprechi e puntando su alti livelli di efficienza e qualità”. Massimo d’Antonio (Udc) ha motivato il proprio voto contrario con il fatto che “occorre fare di più su alcuni settori strategici”, mentre Zefferino Cerquaglia (Psi) ha sostenuto la necessità di programmare attentamente per utilizzare al meglio le risorse, aumentando il livello di rapporti fra giunta e Consiglio. Di “politica ingessata e senza dinamismo” ha invece parlato invece Pietro Valentini Marano (Pdl) che ha annunciato il voto contrario del gruppo, mentre Gabriella Tassi (Pd) ha sottolineato le difficoltà derivanti dai vincoli del Patto di stabilità. Gabriella Caronna (Pdl) ha infine motivato il voto contrario del Pdl con la “mancanza di investimenti dignitosi su turismo, sociale, cultura e formazione”. Sul Patto di stabilità è infine intervenuto anche Francesco Abbate (Pdl), il quale ha osservato che proprio i parametri del Patto devono indurre a politiche più attente e mirate.
5/5/2010 ore 15:26
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