15/08/2020 ore 12:37
La polizia arresta tre giovani tra i 24 ed i 25 anni per rapina, sequestro di persona, estorsione e lesioni personali
Tre giovani in carcere. Accusati di rapina, sequestro di persona, estorsione e lesioni personali. L’indagine della polizia di Terni inizia il 16 gennaio scorso quando un ventunenne rumeno denuncia di essere stato aggredito, sequestrato, minacciato e rapinato durante la notte da quattro persone: due connazionali e due albanesi. Stando alla denuncia i due, dopo averlo costretto con la forza a salire sulla loro auto, lo portano in una zona periferica della città dove infieriscono ripetutamente su di lui, minacciandolo di morte, derubandolo del cellulare e del portafogli e chiedendogli di consegnare loro al più presto la cifra di 8.000 euro. Prima di lasciarlo libero, i quattro gli intimano di portare entro una settimana una piccola somma di denaro, dandogli appuntamento in un bar poco lontano dal centro cittadino. Spaventato e ferito, il giovane si reca prima al pronto soccorso, dove gli vengono riscontrate lesioni guaribili in 10 giorni, poi subito in questura, dove denuncia l’accaduto, dichiarando di conoscere uno dei suoi aguzzini, avendo in passato reso dichiarazioni alla polizia giudiziaria che avevano portato al suo arresto. E’ questa, secondo il giovane, la scintilla che ha scatenato la ferocia dei suoi aggressori, che già in precedenza lo avevano malmenato per lo stesso motivo; in quest’ultima occasione però, gli hanno anche chiesto la somma di 8.000 euro per pagare la parcella dell’avvocato nel procedimento perso proprio a causa delle sue dichiarazioni. Pochi giorni dopo, ad indagini avviate, giunge alla squadra mobile un’altra denuncia, sempre da parte di un giovane rumeno e sempre nei confronti di due degli appartenenti al gruppo di aggressori. Il giovane dichiara di essere stato aggredito in una piazza del centro della città, malmenato e minacciato per essere indotto a rimettere una querela, solo che questa volta si tratta della persona sbagliata! A denunciare l’aggressore era stato un omonimo. Anche sulla base della conferma della veridicità di quanto dichiarato dalla prima vittima, la squadra mobile intensifica le indagini e, insieme a questa, prepara la trappola. Il giorno stabilito per l’incontro, gli agenti si mischiano agli avventori del bar e nel corso dell’appostamento accertano l’estorsione. Poco dopo, in questura, la vittima riconosce tra le foto segnaletiche gli autori sia dell’aggressione che dell’estorsione e nella mattinata di ieri, con una brillante azione di polizia sono stati arrestati, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip su richiesta del Pm che ha coordinato le indagini, la dottoressa Lucia Guaraldi, un cittadino rumeno di 24 anni, e due giovani albanesi, un ragazzo di 24 anni ed una ragazza di 25, mentre proseguono le ricerche del quarto aggressore, sempre un cittadino rumeno, resosi irreperibile. Ad uno degli arrestati, oltre ai reati di rapina, sequestro di persona, estorsione e lesioni personali, viene anche contestato il reato di evasione, in quanto si trovava agli arresti domiciliari.
29/4/2010 ore 13:50
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