12/11/2019 ore 22:26
La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini boccia il federalismo "parziale e fai da te"
“Non può che essere la leale collaborazione istituzionale il principio che deve sovraintendere ai rapporti tra Stato e Regioni. E a questo principio si ispirerà l’azione del mio mandato”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo nei giorni scorsi alla prima seduta della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. “Credo nel federalismo – ha detto ancora - soprattutto se solidale e capace di valorizzare le capacità e le potenzialità di ogni singola regione italiana, che nel loro insieme si riconoscono nella Repubblica e nella sua unitarietà. Già oggi, in occasione della mia prima seduta, abbiamo affrontato questioni legate al federalismo toccando con mano la necessità e l’urgenza che ad esso si dia attuazione soprattutto attraverso adeguate risorse finanziarie”. “Deve essere altrettanto chiaro - ha proseguito - che non vi può essere un federalismo parziale, o peggio ancora che accresca le separazioni nel Paese, anziché contribuire a una crescita e a uno sviluppo di tutte le aree. Insomma, non ci piace il federalismo del ‘fai da te’, dove ciascuna Regione va per conto proprio”. “Come presidente dell’Umbria – ha concluso Marini - proseguirò nell’azione forte e decisa della difesa delle istanze e dell’autonomia dell’Umbria”.
La Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha approvato all’unanimità un documento sul federalismo demaniale (l’attribuzione alle Regioni di beni del demanio statale, in base alla legge per il federalismo fiscale) con il quale, oltre ad esprimere una valutazione positiva del testo sottoposto dal Governo alle Regioni, si chiedono ulteriori approfondimenti per una sua più corretta attuazione. È quanto si ricorda da Palazzo Donini, sottolineando che all’approvazione del documento, la Conferenza è giunta dopo una serie di riflessioni e proposte avanzate anche dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, condivise da tutti i Presidenti, e in special modo quelli di centro destra. Nulla di “apodittico” né tantomeno alcun “approccio superficiale”, si rileva, ha ispirato l’azione della presidente Marini in sede di Conferenza.
11/5/2010 ore 0:10
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