08/08/2020 ore 14:29
Quattro giovani ternani si inventano una aggressione e chiamano il 113, per loro scatta una denuncia per calunnia
Denunciati per calunnia. E’ toccato a quattro giovani ternani, due ragazzi e due ragazze intorno ai 20 anni, che la notte scorsa si sono inventati una storia mettendo in allarme la polizia. I quattro verso l’una della notte scorsa hanno chiamato il 113 per segnalare una rapina consumata ai loro danni ad opera di un gruppo di giovani albanesi. La “rapina”, a detta dei denuncianti, era avvenuta in un’area di servizio alle porte di Terni, lungo il raccordo autostradale. Nel loro racconto i giovani ternani hanno parlato di una aggressione culminata nella rapina,m con un bottino esiguo: solo 50 euro strappati loro dagli albanesi. La polizia ha chiesto maggiori dettagli e qui la fantasia dei quattro ternani si è sbizzarrita. I giovani hanno infatti comunicato all’operatore del 113 una targa ed il tipo di autovettura a bordo della quale si erano, secondo il loro racconto, dati alla fuga i tre stranieri. I poliziotti hanno riscontrato che la targa apparteneva effettivamente all'auto intestata ad un albanese, ma la targa non corrispondeva al tipo di auto segnalato. Gli agenti hanno tuttavia iniziato le ricerche e poco dopo hanno rintracciato i tre albanesi, tutti residenti a Terni, i quali però, posti di fronte all’accusa che gli era stata mossa dai denuncianti, hanno dato una versione completamente diversa, affermando di avere solo avuto un alterco per futili motivi con i quattro ternani. Nulla di più. Gli accusatori sono stati accompagnati in questura dove, messi alle strette, hanno candidamente affermato che in effetti si era trattato solo di un litigio e che per far si che la volante arrivasse prima sul luogo della falsa aggressione, si erano inventati la rapina. Da qui la loro denuncia per calunnia.
26/2/2010 ore 19:11
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