25/01/2020 ore 16:33
La Finanza scopre una ditta edile che faceva lavorare in nero i suoi dipendenti e dal 2007 non pagava le imposte
Ristrutturazioni edili con sconto. Grazie a questo escamotage il titolare di una piccola impresa edile riusciva a trovare molte commesse. Peccato che da tre anni a questa parte lo stesso soggetto si fosse "dimenticato" di regolarizzare la posizione dei suoi tre di pendenti. A scoprire l'illecito sono stati gli agenti della compagnia della Guardia di Finanza di Terni, i quali hanno individuato l'azienda di costruzioni con tutti e tre i dipendenti in nero, privi pertanto di qualsiasi documentazione attestante la loro regolare assunzione. "Si tratta - come spiegato dalla Gdf - di una piccola azienda di costruzione e manutenzione di edifici, gestita da un extracomunitario di 40 anni, residente a Terni, che opera sul territorio dal 2007, prevalentemente nella ristrutturazione e nell’ampliamento di edifici residenziali privati". I finanzieri di Terni hanno proceduto al controllo di un cantiere sito a Sangemini gestito, dalla piccola azienda e si sono subito accorti che tutti e tre i manovali trovati al lavoro non erano mai stati assunti regolarmente. Questo consentiva all’impresa di proporsi con tariffari più convenienti, "atteso che sulla sua gestione non venivano fatti gravare oneri contributivi e previdenziali". Tutti e tre i dipendenti in nero (tra i 20 ed i 50 anni) sono risultati della stessa nazionalità del titolare dell’impresa. Le Fiamme Gialle, oltre alle contestazioni fiscali, hanno proceduto a segnalare il fatto al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale al fine di adottare il provvedimento di sospensione del cantiere. Dal 2007 è infatti operativa una disposizione che prevede, nel caso in cui nei cantieri edili venga riscontrato l’impiego di personale non in regola in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati, possa essere sospesa l’attività del cantiere stesso. In questo caso, comunque, per i finanzieri non è stato necessario procedere ad alcun calcolo percentuale in quanto tutti i manovali erano impiegati in nero. "Appare quasi superfluo - dicono dal comando provinciale della Gdf - aggiungere che dal 2007 l’impresa non ha mai presentato dichiarazione dei redditi e sull’Imposta sul Valore Aggiunto, evitando di segnalare al Fisco gli importi percepiti per i lavori effettuati nei cantieri e che nessuna fattura emessa è stata esibita ai militari. E’ comunque in corso la ricostruzione dei ricavi dell’impresa che saranno poi segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione".
15/2/2010 ore 11:55
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