18/09/2020 ore 15:52
Economia, Consorzio agrario Terni-Rieti in liquidazione, Tiberi (Pdl): “attivarsi subito per salvaguardare dipendenti e agricoltori”
“Attivarsi subito per garantire il futuro del consorzio agrario interprovinciale di Terni-Rieti”. Lo chiede Francesco Tiberi (Pdl) in un’interpellanza nella quale solleva il problema della messa in liquidazione del consorzio stesso e dei problemi che sta attraversando soprattutto la sede di Narni Scalo. “Si attivi un’indagine – dice Tiberi – da parte del presidente della Provincia in riferimento a quanto sta accadendo nella gestione del Consorzio Agrario Interprovinciale di Rieti e Terni, con sede a Narni Scalo, via Maratta Bassa. Questo Consorzio è stato messo in liquidazione coatta amministrativa nel lontano 1992, con una dotazione di liquidità economica non indifferente e con immobili di proprietà e una organizzazione abbastanza efficiente. La poca accorta amministrazione dei Commissari governativi succedutesi ha portato il CAI a una situazione economica disastrosa, tanto che se ne paventa entro il 15 febbraio la chiusura definitiva. Nel mese di novembre l’attuale Commissario Marco Pasquali ha messo all’asta gli immobili che erano di proprietà del CAI. Quest’asta sarebbe stata vinta da un commerciante che risulterebbe creditore dell’ente. La chiusura del Cai Terni-Rieti, oltre ad avere conseguenze occupazionali per i dipendenti della struttura , avrà conseguenze ancora più nefaste per gli agricoltori delle due province. Devono essere liquidati agli agricoltori i cereali conferiti per la vendita relativi agli anni 2008 e 2009 per un importo di 700.000 € il che per molte piccole aziende significherà il fallimento economico. Altra cosa da non sottovalutare è che con la chiusura definitiva del CAI gli stessi agricoltori si vedranno privati di un punto di riferimento per gli acquisti e vendite, inserendo il problema nel più ampio contesto della grave crisi che sta attraversando il settore agricolo. Per questo chiedo alla Presidenza un’urgente indagine sull’operato dell’attuale Commissario governativo, magari coinvolgendo la magistratura, i sindacati di categoria e le forze politiche, sia per quanto concerne l’asta effettuata che la gestione economica, per far sì che si possano salvaguardare gli interessi di tutti gli agricoltori e non vada distrutto quanto di buono ha rappresentato il Consorzio agrario negli anni. Credo infine che sia importante un intervento fattivo del presidente affinché si adoperi per una fusione del Cai Rieti e Terni con altri Consorzi agrari limitrofi, non escludendo l’ipotesi di dare vita ad un Consorzio agrario regionale con il Consorzio di Perugia, escludendo magari la parte reatina, così da avere un forte ed unico ente che sia punto di riferimento di tutta l’agricoltura umbra”.
4/2/2010 ore 0:05
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