31/05/2020 ore 09:32
Orvieto: la Provincia di Terni si impegna a dare nuovo impulso alle Terme di Parrano
Le Terme di Parrano rappresentano un bene per l’intero territorio e vanno valorizzate nel contesto di programmi e progetti di valorizzazione che coinvolgano istituzioni e soggetti privati”. Lo ha detto ieri il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli rispondendo in Consiglio all’interrogazione di Francesco Tiberi (Pdl) sul rilancio delle Terme di Parrano. “In questo contesto è opportuno ricordare che la Provincia, Sviluppumbria e i Comuni di Parrano e Ficulle hanno delineato un accordo di programma, che sta dentro le linee programmatiche della Provincia e che avvia un processo di valorizzazione e qualificazione del patrimonio turistico e sportivo, accompagnando queste iniziative con la valorizzazione del paesaggio rurale. Nel contesto generale di sviluppo dell’intera area rientra anche la questione delle Terme”. “Il problema – ha replicato Tiberi - non si risolve solo all’interno dell’accordo di programma ma individuando modalità e strumenti di rilancio concreto e rapido del sito che può essere un volano per tutto il territorio”.
Sulla vicenda interviene anche Stefano Garillo (Pd) il quale afferma che “l’amministrazione comunale sta lavorando per portare a termine il progetto con la partecipazione dell’attuale proprietario il quale, attraverso convenzioni con le istituzioni, sta collaborando per la realizzazione della parte della struttura che verrà aperta al pubblico recuperando anche gli edifici esistenti. Il progetto iniziale, presentato dal Comune nell’ambito del Docup Ob. 2000/2006 Misura 3.2, prevedeva un investimento di 500.000 euro, 97.500 dei quali cofinanziati dal Comune. Inoltre il Consorzio di Bonifica Valdichiana si era impegnato con 210.000 euro per la riqualificazione ambientale e la sistemazione idraulica. A fronte di una richiesta di 400.000 euro, il finanziamento regionale è stato di circa la metà. Per quanto riguarda invece i riferimenti ad alcuni edifici fatti dal consigliere Francesco Tiberi (Pdl, ndr), questi sono relativi a una concessione che la Regione Umbria aveva dato circa trent’anni fa al vecchio proprietario e ormai terminata. Comune e Regione si sono riappropriati delle concessioni solo tre anni fa, dopo la rimozione del ricorso pendente al Consiglio di Stato e proposto precedentemente da quel proprietario. Solo recentemente quindi l’amministrazione, insieme al nuovo proprietario, ha potuto intraprendere in via definitiva il percorso progettuale per il centro termale che vanta proprietà terapeutiche molto importanti grazie all’esistenza di una sorgente a 30° le cui caratteristiche particolari sono state riconosciute anche dal ministero della Salute”.
22/2/2010 ore 15:25
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