19/07/2019 ore 03:36
Arrestato un 59enne specializzato in truffe, doveva scontare una condanna a 4 anni emessa dalla Procura di Siena
Specializzato in truffe. Lo hanno arrestato in ospedale a Terni, dove si trovava ricoverato da due mesi presso il reparto di urologia. L’uomo, un 59enne di origini toscane residente a Terni presso la sede dell’Arci in via Curio Dentato ma di fatto senza fissa dimora, era noto alle forze dell’ordine da decine di anni per varie reati perpetrati in varie zone del centro Italia. Gli agenti della divisione anticrimine della Questura di Terni, hanno proceduto al suo arresto in quanto l’uomo risultava colpito da un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica di Siena, in data 17 dicembre 2009, per l’espiazione di una pena inflitta ammontante a 4 anni, 4 mesi e 3 giorni. I poliziotti rintracciavano il 59enne presso l’Ospedale “Santa Maria” di Terni dove si trovava ricoverato da circa due mesi nel reparto di Urologia. L’attività investigativa è stata generata dalla delega di indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Terni, in merito al protesto di un assegno dell’importo di 10.000 euro, che recava una firma non conforme allo specimen, depositato presso l’istituto di credito emittente. Essendo l’uomo intestatario del conto corrente di appartenenza del certificato di credito in questione gli agenti hanno iniziato le ricerche dell’uomo su tutto il territorio nazionale, al fine di rintracciarlo per poterlo escutere sulla spendita dell’assegno che, tra l’altro, non risultava compendio di furto. Dalla banca dati interforze, emergevano però una serie di precedenti a carico del 59emme, per i reati di truffa, ricettazione, appropriazione indebita e falsi in genere, da lui compiuti fin dal 1980 in tutto il centro Italia e più segnatamente nelle province di Arezzo, Lucca, Firenze, Livorno, Pistoia, Terni, Viterbo, Macerata e Piacenza. Oltre a questo emergeva anche l’ordine di esecuzione emesso dalla Procura senese. L’uomo veniva così individuato presso il nosocomio ternano dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico ma non era mai stato dimesso perché lo stesso aveva dichiarato di non avere un luogo dove andare. Dopo aver richiesto al personale sanitario se il regime carcerario fosse compatibile con lo stato di salute della persona da arrestare ed avendo ricevuto risposta positiva, l’uomo è stato ristretto presso il carcere di Terni. Dalla Questura viene sottolineata la “rilevante pericolosità sociale del 59enne, che, in oltre vent’anni di carriera criminale, nel mettere in atto il proprio modus operandi descritto nelle molte denunce, pur di raggiungere i propri illeciti fini, non si è mai fatto alcuno scrupolo di raggirare onesti cittadini i quali, fiduciosi del suo operato, venivano puntualmente danneggiati”. Ciò è accaduto anche lo scorso agosto nel comune di Amelia dove l’uomo, palesando un interesse imprenditoriale sull’acquisto di un casale, assumeva fittiziamente alle sue dipendenze del personale con la promessa di un futuro contratto, ed inducendo anche alcuni al licenziarsi dal loro posto di lavoro. Nella circostanza il toscano ometteva di pagare i soggetti assunti e tutti i fornitori di merci, sfruttando così l’attuale momento di crisi economica ed il bisogno di un lavoro stabile.
9/1/2010 ore 12:11
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