24/09/2020 ore 03:00
Terremoto: chiuso il centro storico della frazione di Spina, allestito dalla protezione civile un centro di accoglienza per 500 persone
Si lavora a pieno ritmo nella Sala operativa dalla protezione civile della Regione Umbria per valutare gli effetti del terremoto che ha colpito la regione alle 14 e 11 minuti di oggi con una magnitudo 4.4 ed epicentro nella Valle del Tevere ad una profondità di 9 Km e 200 metri. Sono stati già contattati – affermano dalla Sala operativa – tutti i comuni maggiormente colpiti dal sisma: Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Montecastello di Vibio, Magione, Torgiano, San Venanzo, Perugia, Città della Pieve e Marsciano, dove si sono registrati i danni più consistenti nelle frazioni di San Biagio, Castiglione della Valle e Spina. A Spina il centro abitato è stato chiuso per consentire verifiche più approfondite sugli edifici ed è stato aperto il Centro operativo comunale per la gestione delle emergenze. La protezione civile regionale ha allestito presso l’ex Chico, nella zona tra Spina e Mercatello, un centro di accoglienza per la popolazione con 500 posti letto e servizi. I sindaci di San Venanzo, Deruta, Magione (per la frazione di Agello), Piegaro (per la frazione di Pietrafitta) e Fratta Todina hanno firmato una Ordinanza per la chiusura delle scuole per un giorno a scopo precauzionale. Continuano intanto i sopralluoghi dei tecnici comunali per valutare i danni alle strutture, supportati dalle squadre di tecnici inviate dalla Regione. Anche le organizzazioni di volontariato sono attive sia sul territorio che nell’ambito della Sala operativa regionale. La presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha già predisposto l’Ordinanza che consente l’apertura straordinaria della sala operativa regionale di protezione civile per le prossime 48 ore e dispone l’impiego delle organizzazioni di volontariato per far fronte ad eventuali necessità.
15/12/2009 ore 18:23
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