17/02/2020 ore 01:21
Vendevano falsi abiti griffati, multati commercianti cinesi, sequestrati 2.000 capi
Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Terni ha sequestrato duemila capi di abbigliamento detenuti per la vendita in negozi gestiti da cittadini cinesi di Terni, per violazioni alle norme sul commercio. I servizi si inquadrano in una intensificazione della attività della Guardia di Finanza nell’imminenza delle imminenti festività, al fine di contrastare la vendita di merci contraffatte, ovvero di beni non in regola con le vigenti norme sul commercio. Nel caso specifico i finanzieri hanno proceduto a controllare sia la presenza di marchi di note case di moda, ai fini dell’esistenza di eventuali contraffazioni, sia il rispetto delle norme sulle etichettatura e sul marchio CE. I controlli hanno permesso alle Fiamme Gialle di accertare numerose irregolarità consistenti nella mancanza sulle etichette di indicazioni previste per legge quali per esempio il nome o ragione sociale o marchio o sede legale del produttore o dell’importatore nell’Unione Europea, ovvero l’indicazione del paese di origine se fuori dall’Unione Europea. Si tratta di indicazioni non meramente formali ma che sono indicative della sicurezza qualitativa del prodotto, e la cui mancanza fa scattare il sequestro in via amministrativa della merce. I finanzieri hanno sequestrato 1.500 capi in un negozio e altri 500 in altro esercizio, entrambe ubicati in zone del centro di Terni e gestiti da soggetti di nazionalità cinese, che potevano rivenderli a prezzi molto bassi anche proprio grazie al fatto che trattavasi di prodotti privi dei requisiti di legge. A carico dei due commercianti sono scattate sanzioni amministrative che possono raggiungere anche i 25mila euro.
14/12/2009 ore 17:20
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