16/02/2020 ore 22:40
Commercianti "distratti" non emettono lo scontrino fiscale, la Finanza chiude due esercizi commerciali
Il vizio della mancata emissione di scontrini non sembra abbandonare molti commercianti che continuano a praticarlo in modo disinvolto. Da qui il giro di vite dato al fenomeno dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Terni che su questo versante effettua costanti controlli. E proprio in questi giorni il comando Compagnia delle Fiamme Gialle ternane unitamente al comando Brigata di Amelia, sta notificando due nuovi provvedimenti di chiusura di esercizi commerciali per un periodo di 6 giorni, a seguito dell'avvenuta constatazione della reiterata mancata emissione di scontrini fiscali. Le sospensioni delle licenze di commercio con la conseguente chiusura dell'esercizio commerciale, sono state disposte dalla Direzione Regionale delle Entrate di Perugia, dopo che la Guardia di Finanza di Terni e Amelia aveva pizzicato per 4 volte, in tempi diversi, i commercianti che non emettevano lo scontrino fiscale. I soggetti interessati sono un esercizio di generi alimentari e un venditore ambulante nel settore dell'abbigliamento che non hanno emesso scontrini fiscali per vari importi. Nonostante i controlli della Guardia di Finanza e pur in presenza di una maggiore attenzione da parte di esercenti e clienti nell'osservare gli obblighi in materia di scontrino e ricevuta fiscale, continua cos il malcostume di non emettere il documento fiscale. Dall'inizio dell'anno i finanzieri della provincia di Terni hanno effettuato quasi 1.500 nei confronti di esercenti obbligati al rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale accertando 230 casi di mancata emissione. L'ipotesi classica per sottrarsi all'obbligo della emissione del documento quella di omettere di battere sul registratore l'importo incassato; ma permane anche l'abitudine di taluni, per esempio, di battere lo scontrino e di non strapparlo via dal rullo, fiduciosi che i clienti per i piccoli importi non ne chiedono il rilascio ovvero di inserire sullo scontrino un importo inferiore a quello realmente incassato. In taluni casi viene rilasciato il talloncino relativo alla bilancia elettronica "spacciandolo" per scontrino fiscale. Dall'inizio dell'anno sono comunque pi restrittive le norme in materia di chiusura: per esempio quando un negozio viene chiuso per mancate emissioni di scontrino e ricevuta prevista l'affissione di apposito cartello sulla saracinesca in cui ne viene spiegato il motivo.

11/12/2009 ore 11:51
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