19/10/2019 ore 14:58
Terni: Melasecche (Udc) attacca il Comune "per il denaro sprecato in tanti anni per pagare gli affitti"
Non ha digerito gli "sprechi fatti negli anni passati". Ed ora accusa il Comune di "chiudere la stalla quando i buoi sono scappati". Enrico Melasecche, consigliere comunale (Udc), punta l'inidice contro le giunte che hanno governato Terni negli ultimi decenni, riguardo agli "innumerevoli ed onerosissimi affitti pagati a privati". E ricorda come, secondo lui, con una poltica molto più accorta il Comune avrebbe potuto risparmiare nei decenni svariati milioni di euro. "In questi anni - dice il consigliere comunale -, con un livello di tassi bassissimo sarebbe stato fin troppo facile patrimonializzare il Comune e le sue partecipate con una politica intelligente di acquisizioni di uffici, sedi, negozi per le farmacie nei luoghi commercialmente più adatti della città. Avevamo iniziato con il Tulipano l’operazione di acquisizione di una delle torri piccole per impedire che milioni di euro venissero gettati al vento per la sede dei Vigili Urbani, come poi è accaduto. Non solo, a debiti si sono aggiunti debiti per operazioni di follia amministrativa come quella del Centro Salute su cui la Corte dei Conti sta approfondendo aspetti singolari di spreco. La situazione odierna della città - continua Melasecche - sarebbe stata ben diversa e soprattutto i ternani avrebbero potuto guardare al futuro con maggiore serenità: tariffe più basse, aiuto ai più deboli, incentivi per le imprese serie, opere pubbliche di rilancio dello sviluppo mancate completamente. Si sono perdute occasioni d’oro che mai più potremo recuperare perché quelle somme sono in tasca ai privati che, facendo correttamente i propri interessi, hanno affittato per molti decenni, i propri immobili ad un Comune “cicala”, ad aziende pubbliche amministrate da veri propri incompetenti. Oggi si cambia? Apprendiamo con piacere che, finalmente, meglio tardi che mai, si inizia un approccio di tutela degli interessi generali rispetto a quelli personali dei locatori. Il Comune non pagherà più affitti a vuoto ma utilizzerà al meglio strutture di proprietà. Credo che l’inversione di tendenza sia giusta. Il cammino però è lungo. Sia il Comune che le Farmacie pubbliche - conclude l'esponente dell'Udc - continuano a presentare bilanci impresentabili anche a causa di una depatrimonializzazione frutto di anni di leggerezza ed incompetenza. Plaudiremo ai risultati, quando ci saranno. Per ora ci limitiamo ad apprezzare almeno il cambio di tono e l’adesione a quanto da tempo andavamo sostenendo".


26/11/2009 ore 0:10
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