23/11/2019 ore 02:48
Lavoro: a Terni nel 2008 si sono persi 540 posti, ma le piccole imprese chiudono in positivo (+30)
Sono stati presentati presso la Camera di Commercio di Terni i dati Excelsior relativi al mercato del lavoro 2009 ed elaborati da Provincia ed ente camerale. All'incontro erano presenti il presidente della Camera di Commercio Enrico Cipiccia, il vice presidente della Provincia Vittorio Piacenti d’Ubaldi, l’assessore provinciale alle Politiche formative e del Lavoro Fabio Paparelli e il pro rettore del polo universitario di Terni, Narni, Orvieto Pietro Burrascano. Nel corso dell’anno si è registrata una diminuzione di 540 posti di lavoro, mentre per le piccole imprese il dato è positivo (+ 30 unità). La previsione più negativa riguarda il settore industriale con un decremento di 380 unità (-2,9%), le grandi imprese scontano un -2,4%, le medie un -1,7%. Bene solo le piccole con un +0,2%, anche se la media generale provinciale di -1,4% è inferiore a quella nazionale (-1,9%). Le ore di cassa integrazione ordinaria nel 2009 sono cresciute rispetto all’anno precedente del 414% a fronte di una media nazionale del 548%. Il 20,9% delle imprese ha intenzione di assumere (nel 2008 il 27,4%) soprattutto dirigenti, impiegati con alta specializzazione e tecnici, operai specializzati e addetti alle vendite. Aumenta la richiesta di laureati, diplomati e qualifiche professionali, cala la richiesta di persone con la scuola dell’obbligo. Aumenta la domanda di professioni tecniche commerciali, diminuiscono gli operai specializzati, i conduttori di impianti e gli addetti ai macchinari. Si riduce il personale immigrato che invece cresce a livello regionale. La preferenza per il genere femminile scende dal 23% del 2008 al 18,8% di quest’anno e rimane più alta di quella maschile nei servizi alle imprese e alle persone, in alberghi, ristoranti e servizi turistici. Il canale più utilizzato per la selezione del personale rimane la conoscenza diretta e la banca dati aziendale. “La cassa integrazione nella nostra provincia - ha affermato l’assessore Paparelli – registra un andamento migliore rispetto a quello del perugino e si concentra soprattutto su tessile, abbigliamento e metalmeccanica. Nei giorni scorsi – ha aggiunto l’assessore – abbiamo firmato l’accordo fra Regione e Province umbre per la cassa integrazione in deroga che mette a disposizione 43,7 milioni di euro. Si stima che a regime nella provincia di Terni si arriverà a quota 1.600 cassaintegrati, Il 40% dei quali verrà gestito direttamente dai Centri per l’Impiego. C’è bisogno – ha sottolineato sempre Paparelli – di serrare la collaborazione fra enti pubblici e forze economico-sociali per consentire anche un riallineamento del gap tra il fabbisogno di specifiche professionalità e l’offerta formativa”. Sui dati relativi ai laureati Paparelli ha evidenziato il fatto che la crescita dell’occupazione riguarda soprattutto servizi e pubblica amministrazione. “E’ un dato – ha commentato – che conferma l’importanza di incentivare sempre più la costruzione di uno stretto rapporto fra formazione, scuola, università e mondo del lavoro e sul quale la Provincia sta lavorando in modo convinto. Molto importante – ha proseguito - sarà inoltre riqualificare i tirocini formativi in azienda e predisporre un’agenda degli incentivi disponibili a favore delle imprese per le quali vanno offerti anche incentivi concreti per l’assunzione delle fasce deboli”. Anche il vice presidente della Provincia Piacenti d’Ubaldi ha sottolineato la sinergia fra Provincia e Camera di Commercio “che – ha detto - va mantenuta e potenziata. Consente infatti ai due enti di formulare un quadro molto attendibile della situazione occupazionale a Terni e di mettere insieme risorse e strumenti a servizio della comunità ternana”. Su questo versante il vice presidente ha avanzato la proposta di un protocollo operativo fra i due enti a vantaggio dell’intero sistema istituzionale e delle autonomie locali del territorio.
19/11/2009 ore 12:33
Torna su