20/02/2020 ore 07:04
Denunciati tre giovani "tombaroli" trovati in possesso di monili, monete e manufatti di epoca romana
Tombaroli. Scoperti in Valnerina, più segnatamente nella zona di Ferentillo. Una novità per il nostro territorio dove la presenza di reperti antichi è certamente meno diffusa che nelle vicine province di Viterbo e Perugia. Ma a giudicare dal materiale recuperato, le persone coinvolte in questa vicenda ci avevano visto giusto, tanto che erano riuscite a recuperare monili, monete e manufatti di epoca romana, quindi di alto valore archeologico. Sono stati i carabinieri di Ferentillo, in collaborazione con quelli del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, a denunciare a piede libero tre persone per illecita detenzione di beni culturali appartenenti allo Stato e per altre violazioni in materia di ricerche archeologiche. L’attività dei carabinieri è giunta a conclusione di una prolungata indagine riguardante presunti scavi archeologici non autorizzati con conseguente sottrazione di reperti, nell’ambito della quale i militari dell’Arma hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari a Ferentillo e Terni, per la ricerca di beni di interesse culturale illecitamente detenuti. Al termine dell’operazione sono state deferite all’Autorità Giudiziaria tre persone: D. R. di 22 anni, operaio, residente a Ferentillo; M. S. di 24 anni, operaio, residente a Ferentillo e P.G. di 33 anni, impiegato, residente a Terni. Gli stessi sono stati trovati in possesso di manufatti bronzei raffiguranti figure umane schematiche, monili di vario genere in metallo, monete di diverse epoche, frammenti fittili di vasellame e numerosi reperti metallici non ancora ripuliti dalle incrostazioni e dai sedimenti, materiale di epoca pre-romana (V-IV sec. A.C.) tipico di un santuario d’altura, di notevole valore artistico, nonché di tre “Metal detector”, verosimilmente utilizzati dai tre giovani durante le loro incursioni notturne sui siti archeologici per la ricerca dei reperti metallici da riportare alla luce. I tre custodivano anche degli appunti su siti archeologici locali e “ortofotocarte” di alcune località della Valnerina con evidenziati siti archeologici e punti d’interesse. Gli oggetti recuperati sono stati posti sotto sequestro, ma il materiale di interesse archeologico rinvenuto, verosimilmente proveniente da scavi locali, verrà nei prossimi giorni sottoposto a catalogazione ed “expertise” da parte dei funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria. Al vaglio dell’Autorità Giudiziaria anche la posizione di S. P. di 25 anni, studente residente a Terni e S. T. di 23 anni, studente, residente a Ferentillo, presso le abitazioni dei quali nel corso delle perquisizioni non è stato rinvenuto alcun reperto archeologico, ma che dalle risultanze investigative sembrano essere compartecipi nell’illecita attività dei denunciati.
(Foto di archivio)
21/10/2009 ore 13:08
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