17/11/2019 ore 14:15
Politica, Raffaele Nevi (Pdl) condanna il centrosinistra umbro "ha prodotto solo danni all'economia locale"
“La politica del centrosinistra in Umbria è in grado solo di aumentare i costi dei servizi ai cittadini e non è efficiente nel mettere in campo strumenti e politiche in grado di sostenere la crescita”. Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale dell’Umbria Raffaele Nevi (FI-Pdl), che riferisce: “oggi apprendiamo che l’acqua che esce dai nostri rubinetti è la più cara con un costo medio annuo per una famiglia di 308 euro, ben 55 euro superiore alla media nazionale. A tale costo non corrisponde una buona qualità anzi, l’acqua umbra è la peggiore d’Italia, tanto che la Regione ha dovuto concedere deroghe per la quantità di arsenico contenuta nell’acqua che esce dal nostro rubinetto. Per non parlare dei nostri acquedotti che sono ormai un colabrodo perdendo mediamente il 34 per cento dell’acqua immessa”. “Dati più preoccupanti – continua - arrivano poi dal fronte dell’economia, dove la nostra regione è maglia nera per la crescita del Pil tra tutte le regioni del centro nord, con una flessione del 1,4 per cento, contro lo 0,7 per cento di tale area e l’1 per cento del Paese considerato nel suo intero. Anche la produttività continua costantemente a decrescere, sommando alla flessione dell’1,7 per cento avvenuta nel 2007 quella dello 0,6 per cento del 2008, mentre nel Paese è rimasta invariata. Non va meglio sul fronte delle retribuzioni, dove la crescita è più bassa dello 0,2 per cento rispetto alla media nazionale. Infine un ultimo dato riguarda l’ascensore sociale, cioè la possibilità dei figli di salire di classe rispetto ai loro padri: ebbene in Umbria quest’ascensore è bloccato, le possibilità dei figli di crescere rispetto ai padri sono oggi nulle”. “Sono questi – conclude - i dati che racchiudono il fallimento delle politiche del centrosinistra umbro, e della governatrice Lorenzetti in particolare, una regione piegata sulle gambe in cui i servizi hanno un costo sempre più elevato e far crescere l’economia e le nostre imprese è sempre più difficile, a causa di politiche e scelte inefficienti operate in questi anni”.
19/10/2009 ore 14:37
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