12/11/2019 ore 22:44
Trasporto pubblico: il Pdl chiede spiegazioni sui ritardi relativi alla costituzione di una holding che riduca gli sprechi di denaro
“Un incremento dell’800% in meno di un anno, questo l’aumento del debito del trasporto pubblico locale umbro che sembra essere passato da uno a otto milioni di euro, almeno stando a quanto recitano le delibere della Giunta regionale 472 e 854 del 2009”. Su questi dati Franco Zaffini capogruppo di An-Pdl, ha presentato un’interrogazione all’esecutivo regionale per avere chiarimenti circa l’effettivo stato debitorio del sistema trasportistico umbro e delle aziende che lo compongono. Per Zaffini sino ad oggi, “la Regione ha ampiamente dimostrato di avere le idee confuse circa i conti del Tpl (trasporto pubblico locale) che presentano una mancanza di liquidità pari a otto milioni di euro e di fatto bloccano la costituzione della holding dei trasporti, individuata, da aziende, sindacati e istituzioni, come unica strada utile a risollevare le sorti del settore. La stessa holding - prosegue il consigliere - aleggia come un fantasma sulla Regione che non fornisce alcuna spiegazione sugli effettivi intendimenti. Fatte salve le foto ricordo scattate in occasione delle firme sui protocolli d’intesa, del progetto che prevedeva la costituzione di un unico gestore dei trasporti non rimane altro”. Ad oggi, spiega l’esponente del Pdl, “non c’è neanche un quadro economico che chiarisca quali siano stati i passaggi, e dunque le criticità, che hanno determinato il collasso delle aziende di trasporto: la Spoletina, le cui disastrose condizioni finanziarie sono note da tempo, ma anche l’Apm, con 1 milione di euro di buco, e dell’Atc, l’unica che fino al 2005 sembrava in salute mentre ora presenta 3 milioni di ammanco”. Zaffini ricorda, inoltre, di aver presentato, a giugno 2008, una precedente interrogazione avente per oggetto i 39 milioni di euro trasferiti dal Governo Berlusconi alla Regione e destinati in modo vincolante al Tpl umbro, attraverso un meccanismo di compartecipazione al gettito delle accise sul carburante. “Sono risorse - afferma ancora Zaffini - che dovevano essere utilizzate per dare respiro al sistema del trasporto pubblico locale e che non solo non hanno raggiunto la meta, ma non se ne conoscono le sorti, visto che l’assessore non è mai venuto a riferirne in aula. Che il progetto della holding, così come è stato gestito, fosse destinato ad un clamoroso fallimento – sostiene sempre il consigliere - lo diciamo da tempo, adesso però rientra tra i doveri degli amministratori far luce sul futuro del trasporto pubblico in Umbria. Sono state sperperate cospicue risorse regionali, ne sono clamoroso esempio i 310mila euro assegnati alla Provincia di Perugia per improbabili oneri sostenuti per la costituzione della azienda unica: soldi elargiti a quella stessa Provincia artefice del veto sulla holding”. “Adesso – conclude Zaffini- ci dicano i nostri amministratori di Palazzo Donini se gli umbri potranno contare su un sistema di trasporto pubblico o dovranno continuare a scalare le classifiche e, dopo essere i primi in Italia per numero di autovetture immatricolate procapite (dati nuovamente confermati dal rapporto del Ministero sui primi sei mesi del 2009) divenire i primi addirittura in Europa? Ma ci dicano anche se, e come, intendano garantire i lavoratori delle aziende che operano ad oggi nel settore”.
22/10/2009 ore 0:50
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