17/11/2019 ore 01:22
La polizia scopre una maxi truffa e arresta 9 persone, coinvolti ternani incensurati tra i 25 ed i 60 anni
Una maxi truffa è stata scoperta dalla polizia di Terni. Inquisite 17 persone, 9 delle quali sono state arrestate. L’attività di indagine ha consentito di accertare a carico del sodalizio criminoso - composto da persone residenti a Terni (14) e Roma (3) - una serie di truffe perpetrate attraverso l’acquisto di macchinari edili ed agricoli, oltre a vari materiali per un valore stimato intorno ai 600.000 euro. I truffatori, di età compresa tra i 25 ed i 60 anni, uomini e donne, aprivano e chiudevano delle società fittizie ed utilizzavano false generalità; per pagare emettevano assegni post datati che, una volta presentati all’incasso dai fornitori, venivano puntualmente protestati o per mancanza di fondi, oppure per irregolarità sulla firma di traenza che appariva spesso illeggibile oppure difforme rispetto a quelle depositata. I beni così acquistati venivano rivenduti dai truffatori a terze persone alcune delle quali, pur consapevoli della provenienza illecita, stante il prezzo particolarmente vantaggioso, non si facevano scrupoli ed acquistavano ugualmente la merce. L’attività di indagine ha consentito agli inquirenti di acquisire inconfutabili elementi probatori a carico di 17 persone, 6 delle quali ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e quindi sottoposte alla misura cautelare in carcere, mentre per altri 3, in considerazione del diverso ruolo evidenziato nell’attività criminosa, sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. I sei arrestati sono tutti della zona di Terni. In esecuzione di quanto disposto dalla A.G. sono stati poi eseguiti, a carico dei soggetti sottoposti alle misure cautelari, i sequestri preventivi dei conti correnti ove confluivano i proventi dell’attività delittuosa, assicurazioni sulla vita e di sei immobili acquistati attraverso mutui e finanziamenti e le cui rate sono state in tutto o in parte pagate attraverso il reimpiego del denaro provento delle truffe. Il tutto per un giro che supererebbe i tre milioni di euro.

(Foto di repertorio)
11/10/2009 ore 4:46
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