12/12/2019 ore 17:14
Terni: i famigliari di Giulia Ciani, la 17enne morta in un incidente stradale, hanno donato un defibrillatore all'ospedale
Si è svolta presso l’Azienda Ospedaliera di Terni la cerimonia di donazione di un defibrillatore semiautomatico da parte della famiglia Ciani, che ha perso la figlia Giulia a seguito di un incidente stradale avvenuto nel giugno scorso nei pressi della galleria della Cascata delle Marmore. Alla cerimonia, svolta nella sala riunioni della direzione aziendale, erano presenti i familiari di Giulia, il direttore del Pronto Soccorso del “Santa Maria” dr. Giancarlo Giovannetti e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni dr. Gianni Giovannini. I familiari e i parenti della ragazza ternana scomparsa hanno consegnato il macchinario al direttore del Pronto Soccorso, testimoniando così la volontà di compiere, in ricordo di Giulia, un gesto concreto per aiutare chi ha il difficile compito di salvare ogni giorno la vita umana. Al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni, visibilmente commosso ma profondamente grato per questa donazione che rappresenta il modo migliore per ricordare una ragazza solare, sensibile e disponibile verso gli altri, i familiari di Giulia hanno invece consegnato una lettera molto toccante:
“Giulia Ciani aveva solo 17 anni, il suo sorriso e la sua voglia di vivere si sono spenti alle 11.20 di un caldo giorno d’estate, il 9 luglio, a seguito di un gravissimo incidente stradale, dopo 23 giorni di sofferenza, assistita e curata con amore dal personale medico e paramedico del Pronto soccorso e della Rianimazione dell’Ospedale di Terni.
Noi genitori insieme ai parenti ed agli amici che hanno manifestato il loro amore per Giulia, vogliamo ricordare la sua sensibilità verso gli altri, la sua semplicità, la sua gioia, il suo essere se stessa solare e felice, il suo amore per la vita sempre ed in ogni circostanza, lo vogliamo fare con gesto per la vita donando all’Azienda Ospedaliera di Terni un defibrillatore semiautomatico Heartshart FRX come aiuto concreto a quanti lavorano per salvare la vita e un Monitor TV per la sala d’attesa del Pronto Soccorso, al fine di rendere più fruibile agli utenti e loro accompagnatori il carico di lavoro in atto. Giulia: la vita che tu amavi tanto è un dono e come tale va conservata e curata”.

18/9/2009 ore 14:15
Torna su